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Nicola Monti, AD di Edison: “Per investimenti al Sud nelle fonti rinnovabili serve reperire giovani e fare formazione”

“Fare tanti investimenti nel Sud Italia nelle fonti rinnovabili vuol dire reperire dei giovani, formare dei giovani, dei tecnici che siano in grado di fare le installazioni e le manutenzioni delle opere.

È un tema importante in Italia visto che siamo il secondo Paese al mondo con la più bassa natalità”.

Lo dice Nicola Monti, amministratore delegato di Edison, nel corso del suo intervento a Sorrento alla quinta edizione di Verso Sud, il forum promosso da Teha Group (The European House – Ambrosetti).

Nel corso della sua analisi Monti analizza la situazione attuale parlando della “dipendenza molto forte dell’Italia dal gas naturale che ha spinto il Paese a cercare “soluzioni alternative nel breve”.

Il tema è quello di “ridurre la dipendenza da gas investendo maggiormente nelle rinnovabili, ma serve una dotazione ampia di personale perché con Edison “stiamo facendo tanti investimenti nel Sud dell’Italia dove siamo impegnati a realizzare 2.000 megawatt di nuova capacità e altri 1.000 megawatt di sistemi di accumulo”.

“Abbiamo avviato delle scuole di mestiere – spiega MontiLa prima è partita cinque anni fa in Puglia, a Lecce, che ha formato dei tecnici termomeccanici i quali hanno trovato tutti un impiego sul territorio, fanno installazione e manutenzione negli impianti delle rinnovabili.

La stessa cosa quest’anno l’abbiamo avviata in Sicilia, che è un’altra grande Regione nella quale sono concentrati molti dei potenziali e degli investimenti.

È un piccolo contributo che possiamo dare, ma credo che questo faccia parte anche del modo in cui le società come la nostra si devono inserire su un territorio, per fare investimenti e in modo strutturale rimanere partner del territorio dando una ricaduta che abbia un angolo anche rispetto alla formazione delle persone.

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