Alla Sicilia “hanno imposto la zona arancione. E’ un provvedimento unilaterale, non concordato. E a molti appare dettato piu’ da motivazioni politiche che scientifiche. L’autonomia in questi giorni e’ in vacanza. Per il governo centrale lo e’ da un pezzo”.
Lo dice il governatore della Sicilia Nello Musumeci.
“Gli episodi sono tali e tanti da farmi convincere sempre piu’ del fatto che siamo di fronte a un pericoloso ritorno al centralismo romano che tende a mortificare e avvilire le autonomie regionali” aggiunge.
Al Ministro Speranza ha espresso “tutto il mio dissenso e ho chiesto che il governo adotti subito tutte le iniziative finanziarie necessarie: centinaia di migliaia di imprese siciliane, piccole e medie, sarebbero bloccate. Imprenditori, commercianti e i loro dipendenti hanno il diritto di mantenere la famiglia” sottolinea.
“Mi dice il ministro della Salute di aver ricevuto un report dal quale emergerebbe la nostra posizione borderline. Con i dati di queste ore dovremmo essere a un Rt pari a 1,2. Dunque al di fuori della zona arancione”.
Pero’ “oggi la Campania ha avuto oltre quattromila nuovi positivi, la Sicilia poco piu’ di mille. La Campania ha quasi 55 mila positivi, la Sicilia 18 mila”, ricorda.
Al governo Conte “chiediamo di modificare il provvedimento, perche’ ingiusto e ingiustificato”.
Bloccare i trasferimenti da e per la Sicilia e’ servito in primavera “ma adesso si poteva adottare una misura meno pesante” perche’ “abbiamo reclutato e mobilitato centinaia di operatori alla ricerca del positivo asintomatico da isolare, siamo in grado di fare centinaia di migliaia di tamponi rapidi”.
Di Terapie intensive “ne abbiamo piu’ di 500, ma lavoriamo per arrivare a 800. Ad oggi 148 posti occupati”.
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