Dal 2001, in occasione della Giornata mondiale del risparmio, Acri promuove una ricerca demoscopica sul rapporto degli italiani con il risparmio. La lunga serie storica dei dati fornisce importanti spunti di riflessione sui cambiamenti intercorsi in vent’anni, il più importante dei quali è rappresentato dal “vissuto” del risparmio che da tempo è sempre meno finalizzato ad un acquisto futuro (casa, auto, beni durevoli o semidurevoli), ma rappresenta un elemento di tranquillità in un contesto caratterizzato da una forte preoccupazione per il futuro proprio e dei propri figli, come se il risparmio svolgesse la funzione di un ansiolitico. Gli italiani si confermano formiche: infatti il 33% dichiara non riuscire ad essere tranquillo se non mette da parte qualche risparmio e il 53% dichiara di risparmiare senza però fare troppe rinunce, mentre le cicale rappresentano l’11%.
La ricerca di quest’anno evidenzia un clima economico più positivo (testimoniato anche dai dati Istat sulla fiducia dei consumatori), inoltre la quota di coloro che sono riusciti a risparmiare negli ultimi 12 mesi si attesta al 45%, mentre le famiglie in saldo negativo (hanno fatto ricorso a prestiti o al decumulo dei risparmi) rappresentano il 19% e la parte restante ha consumato tutto il reddito senza riuscire a risparmiare. Pur prevalendo nettamente coloro che prediligono mantenere i risparmi liquidi (61%), negli ultimi 5 anni è aumentata la quota di coloro che preferiscono investire (dal 29% al 37%). Ed è confortante osservare che rispetto al 2016, dopo il conclamarsi della vicenda delle quattro banche, è quasi raddoppiata la quota di chi ritiene efficaci le leggi ed i controlli che tutelano il risparmio, passata dal 26% al 50% di quest’anno, raggiungendo il valore più elevato di sempre.
Da ultimo, aumenta la consapevolezza che il risparmio dei cittadini possa avere un ruolo sociale, contribuendo alla crescita economica del Paese: è un legame giudicato fondamentale o importante dal 79% degli intervistati. A giudicare dalla crescente attenzione al tema della sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) sembra che il comportamento virtuoso dei risparmiatori sia accompagnato dall’aspettativa di un impiego virtuoso dei propri risparmi.
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