“Acea è un operatore nazionale a forte vocazione industriale, in primis nel settore idrico, ma con un ruolo di primo piano anche nei settori dell’energia e dell’ambiente. Come tale è sicuramente coinvolta in prima linea nel processo di ripartenza del Paese, soprattutto in questa fase di profonda trasformazione e di rifocalizzazione delle strategie. Le utilities hanno una responsabilità che è insita nella loro missione di garantire servizi essenziali ai cittadini e alle aree in cui operano, e sono in grado di portare un contributo rilevante su più piani, da quello tecnico-operativo a quello della creazione di valore sul territorio. E proprio in virtù di questo ruolo possiamo partecipare al rilancio dell’economia del Paese”.
Lo dice Michaela Castelli, presidente del Gruppo Acea, in un’intervista al Corriere della Sera. Come ritorno economico per l’Italia, spiega Castelli, “si stima che il percorso di crescita del gruppo delineato dal piano industriale 2020-2024 inciderà sul Pil italiano per circa 6 miliardi, generando occupazione direttamente e indirettamente per oltre 21 mila persone. E siamo pronti a cogliere le ulteriori opportunità che si prospetteranno in termini di investimenti nelle infrastrutture”
Per saperne di più:

Mobilità e intelligenza artificiale, Enrico Al Mureden: la nuova sfida della sicurezza centrata sull...

Il Piemonte riparte oltre l'auto: export in crescita, la nuova industria punta su spazio, alimentare...

Industria e infrastrutture, Giuseppe Biazzo: un Lazio a un'ora da Roma per attrarre investimenti

Aeroitalia lancia l'allarme: senza aiuti a rischio i voli per la Sardegna, con caro carburante e aum...

Nathalie Dompé, CEO del gruppo farmaceutico: così l’intelligenza artificiale cambierà la ricerca sui...






