“Nell’era dello smartworking le competenze digitali sono una componente fondamentale per l’evoluzione del business e per una competitività stabile delle nostre imprese. Sviluppare il lavoro da remoto vuol dire anche cogliere potenzialità tecnologiche, sviluppare progetti innovativi e digitalizzare progressivamente i processi aziendali”. A dirlo Alessandro Mercuri, amministratore delegato di Deloitte consulting.
“Nella lunga fase di uscita dalla crisi – sostiene – la digitalizzazione aiuterà il Paese nella risalita, rendendolo più moderno ed efficace, attraverso condizioni tecniche rinnovate e imprescindibili che aumentino efficienza e produttività anche rispetto ai principali trend globali. Lo stesso report Istat sulla digitalizzazione nelle imprese italiane evidenzia come le soluzioni cloud siano ormai diventate una vera e propria tecnologia abilitante, garantendo efficienza, economicità e sicurezza nella gestione di grandi quantità di dati e, più in generale, si propongono come condizione essenziale per la dematerializzazione dei processi aziendali”.
“Dai dati – prosegue – emerge che le imprese utilizzano servizi cloud con modalità più strumentali che strategiche: tra le cinque tipologie di servizi considerate, la più diffusa è infatti quella della comunicazione, ovvero posta elettronica e messaggistica (66,1% delle imprese cui fa capo il 70% degli addetti e del valore aggiunto)”.
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