Laura Ammaturo – Reggio Calabria – Medico
Investire nelle risorse locali, implementare i servizi territoriali e gli ospedali, premiare la dedizione, ascoltare la voce di medici, soprattutto del 118, che in molte regioni sono sottopagati, favorire il passaggio alla dipendenza degli stessi su base volontaria a casa loro che hanno svolto 5 anni in regime di convenzione – considerato tutti i risultati annessi al lavoro biologico,usurante ecc- – gratificandoli per la dedizione. Una sanità che funziona ovunque garantisce i locali e i turisti e stimola, non spaventa!
Antonella Borrelli – Misano di Gera d’Adda (BG) – Insegnante
Controllate gli RSPP. Alcuni esagerano con la sicurezza e danneggiano le imprese.
No concorso scuola, ma assunzioni di chi è nella Graduatoria ad Esaurimento (GaE) e di chi ha più punti per servizio. La scuola deve ripartire bene e in fretta.
Maria Chiaccio – Vico Equense (NA) – Assistente Amministrativo
Follia Smart working i documenti dovrebbero comunque essere scansionati e inviati dalla sede di ricezione gli approvvigionamenti non possono essere gestiti solo da Farmacisti dovrebbero essere coadiuvati da esperti di economia non di chimica per un’ efficace risparmio di risorse economiche, gli impiegati nella sanità sono fondamentali per l’accoglienza ai pazienti il lavoro non può diventare agile in questi casi diventa desolazione e i costi fissi? Dispersi i lavoratori possono si risparmiare in trasporto ma non in spese dal proprio domicilio potrebbero divenire un’accisa per i consumi che regalo? Geniali! Digitalizzare prima le Aziende garantendo strumenti e poi formare i dipendenti e fornirli di altrettanti strumenti informatici ma non di uso privato, un costo accessorio non previsto nei CCNL. Sottoporre la Dirigenza a costante monitoraggio ma quali incentivazioni e progetti consentire invece detrazioni per i procurati danni Erariali ma al DIP, della Funzione Pubblica arrivano solo FILE inviate più controlli in politica talvolta bisognerebbe ascoltare il cittadino non solo i Ministri
Raffaella Davini – Roma – Libera Professionista
Mini case per studenti nelle università o caserme dismesse. L’affitto può diventare un fondo per le università. Si libererebbero molti appartamenti da affittare alle famiglie.
Luigi Favari – Castelnuovo di Garfagnana (LU) – Consulente
Continuiamo a dimenticare la Montagna. Bisogna attuare politiche di sostegno e sviluppo specifiche per la montagna e le aree interne.
Maria Felicia Liberti – Pomigliano d’Arco (NA) – Responsabile di Biblioteca Privata
L’Italia riparte dall’ascolto del silenzio “narrante” della Natura in tempo di Lockdown per emergenza Covid-19.
La Natura si stava riappropriando del suo respiro e dei suoi spazi così da consentirle un processo di rinnovamento delle energie pulite e restituirle all’uomo.
L’uomo deve ripartire dal rispetto verso la Natura prendendo coscienza dei propri limiti in quanto ospite e non padrone della Terra.
Sì alle energie rinnovabili e ad un nuovo Futuro scritto dai sentieri della Natura
Orsetta Saponaro – Milano – Insegnante
Vorrei parlare della scuola, partendo però dal punto di vista della sanità. Ho saputo da fonti sicure che a causa del protocollo/sanità, verrà richiesto agli alunni, nonché ai genitori e a tutti i frequentatori degli ambienti scolastici di sottoporsi al vaccino anti covid. Per prima cosa mi auguro che ciò non avvenga prima di un anno ,tempo indispensabile, affinché il suddetto vaccino sia opportunamente testato. In seconda istanza tengo a riferire la mia opinione relativa a questa pratica: i vaccini nella maggior parte dei casi sono preparati con componenti assai nocivi, per incuria o interessi personali, rivelandosi dannosi spesso e volentieri. Quindi prenderei con cautela questa decisione. Inoltre in questo caso , non essendo, a detta di stimati clinici, un virus di grandissima pericolosità, ma una patologia curabile, per quel che mi riguarda sarò contraria alla vaccinazione. Aggiungerei inoltre questa osservazione pratica. Se questa diventasse un obbligo per la scuola, mi domando cosa accadrà a quegli scolari, i cui genitori si opporranno. Avranno impedito l’accesso in aula? E i genitori non vaccinati non potranno accompagnare i loro figli dentro la scuola? Quante saranno le restrizioni per tutte le persone che non intenderanno sottoporsi alla vaccinazione? So per certo, perché la problematica è stata molto dibattuta nei comitati scolastici, che un folto numero di famiglie stanno organizzandosi per una SCUOLA A CASA. Non so se questo potrà realizzarsi, ma mi auguro che il governo prenda ciò in esame. Sempre in ambito scolastico, c’è un piccolo grande particolare, riguardo al trattamento delle eventuali manifestazioni di malattia, durante l’ora scolastica, perché si sono ventilate delle scelte a dir poco preoccupanti (allontanamento coatto del bambino e quarantena per la classe). Questo quadro è piuttosto negativo e io pavento un pericolosissimo inizio d’anno a settembre, confidando comunque in un ripensamento nell’animo degli esperti in materia (!). Se sapessi qual’è la strada per arrivare alle stanze del governo, sarei felice di inviare una supplica a chi di dovere.
Ruben Dario Ricca – Modica (RG) – Regista
Cine-Turismo per Italia, cine-turismo in Sicilia, la categoria dovrebbe essere CULTURA-TURISMO, LA NOSTRA IDENTITÁ
Antonina Currò – Messina – Insegnante
In ogni città ci sono tante iniziative singole. Il problema è avere una visione d’insieme. Raccogliere idee e attività e sceglierne una (lasciando ai giovani la scelta, pur con l’appoggio degli adulti).
Domenico Lizza – Termoli (CB) – Pensionato
Visto che l’edilizia e’sempre un settore trainante dell’economia proporrei il restauro dei centri storici dei paesi soprattutto del centro sud con relative infrastrutture : strade trasporti servizi ecc ecc,gli imprenditori edili dovrebbero partecipare a questo grande progetto di ricostruzione,guadagnando meno ma lavorando sempre, in questo modo molti giovani resterebbero nei loro paesi si eviterebbe di andare ad ingrossare le periferie delle grandi città ed in ultimo e non meno importante la speculazione edilizia e l”abusivismo in queste grandi metropoli.








