“Il lancio di Sky Wifi segna l’ingresso nel mercato della banda larga ed è l’evento più importante per l’azienda dalla nascita, una vera sfida”.
Maximo Ibarra, AMMINISTRATORE DELEGATO di Sky Italia in una intervista al ‘Sole 24 ore’, annuncia “l’inizio a una fase nuova della sua storia, che lo porta a entrare in un mercato fortemente presidiato da pochi player di grandi dimensioni”.
Nessuna preoccupazione per questo: “siamo tranquilli perché le dimensioni del mercato aumenteranno significativamente sia per il numero delle abitazioni collegate sia per la richiesta sempre maggiore di contenuti” dice sottolineando “la forza di un brand costruito sulla qualità dei contenuti e sulla innovazione tecnologica”.
L’investimento, dice sintetizzando i numeri dell’operazione, “supera i 230 milioni di euro e ha già portato all’assunzione di 270 persone, tra cui oltre 200 ingegneri che provengono dal mondo delle telecomunicazioni”.
“Si aggiungono alle 1.400 persone che hanno lavorato alla nascita e allo sviluppo del gruppo in Italia: 800 dipendenti Sky e 600 collaboratori occupati nell’indotto”.
E la sfida sarà sui contenuti “che sono da sempre il nostro punto di forza vero : diventano come mai in precedenza la killer application per stimolare l’attivazione di linee in vera fibra, attive attualmente solo nel 15% delle abitazioni cablate”.
“Questo permetterà quel cambio di passo necessario al sistema Paese per avanzare sul fronte della digitalizzazione. La spinta verrà dagli utenti, che per utilizzare i servizi offerti chiederanno una rete più performante”.
E tra i partner coinvolti ci sono, prosegue Ibarra, “una ventina di aziende nazionali e internazionali per la fornitura delle tecnologie adottate nei data center, nei punti operativi distribuiti sul territorio, nelle infrastrutture d’interconnessione”.
“Sono coinvolte realtà internazionali tra le più accreditate come Cisco e Infinera ma anche start up italiane specializzate. Tra queste le emiliane KPI6, specializzata nell’analisi dei comportamenti e delle abitudini degli utenti e Pigro, nel campo dell’intelligenza artificiale”.
“Aggiungo Clariter, giovane azienda italiana, attiva nei test su prodotti o servizi digitali e l’Università del Sannio, che ha sviluppato per prevenire e gestire sovraccarichi della rete”.
E conclude: “siamo convinti di poter dare la spinta decisiva alla diffusione della banda larga in Italia”.
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