“La crisi è profonda e ci sono fratture sociali, quelli che abbiamo davanti sono mesi complessi”. Il mondo delle cooperative è sempre più consapevole che non ci sarà una ripresa dell’economia a breve, il sentiment è cambiato rispetto a due mesi fa ”quando c’era l’illusione di poter ripartire nel 2021: oggi questa dimensione si sposta nel secondo semestre del 2021”. E’ una riflessione amara quella di Mauro Lusetti, presidente di Alleanza coop e di Legacoop, nel delineare il punto di vista delle cooperative a fronte dell’emergenza covid-19, in un’intervista all’Adnkronos.
”Lo scenario è in continua evoluzione. – sostiene – a settembre avrei avuto una venatura di ottimismo maggiore, oggi stiamo vivendo una situazione pesante, così pesante che non ci aspettavamo. Da questo punto di vista il sentiment delle cooperative non è positivo ma venato da una consapevolezza che abbiamo davanti diversi mesi complessi.
Oggi, rispetto ai primi mesi della pandemia, siamo anche consapevoli che la crisi sanitaria, che è prioritaria, determina una crisi profonda da un punto di vista economico e fratture sociali. Abbiamo bisogno assolutamente di salvaguardare la salute delle persone – rimarca Lusetti – ma dobbiamo incidere pesantemente nei comportamenti individuali perché è l’unica sponda sui cui attestarci per non chiudere di nuovo il Paese”.
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