Sulla sua rubrica “Contro mastro ciliegia” sul Foglio Maurizio Crippa parla del sospetto di casi avversi verificatisi dopo la somministrazione del vaccino anti-Covid di Astrazeneca. “Un giorno qualcuno sarà in grado di spiegare – anche senza ricorrere alle balle di Putin e a quelle derivate di Salvini – perché il vaccino Sputnik in Italia sia tanto simpatico e tutti lo vogliano, anche se non se n’è mai vista una fiala, e invece quello AstraZeneca stia sulle balle a tutti, anche se molti lo hanno fatto senza inconvenienti, e intere categorie di candidati a farlo si sentono come pecore al macello.
Poi ovvio, quelli cialtroneggiano sulle forniture, scoppia il casino del lotto ritirato e della Danimarca, e da noi ci sono i tre morti sospetti in Sicilia. Di cui però ancora non si sa se sia colpa del vaccino. L’Italia è il paese in cui tutti credono ancora alla clorochina, ma in cui la procura di Siracusa ha già indagato dieci persone «per omicidio colposo».
Addirittura. Omicidio. Ma nel paese delle inchieste automatiche accade anche che il sostituto procuratore di Siracusa e titolare dell’inchiesta, Gaetano Bono, dichiari senza esitazione: “Poche ore dopo aver disposto i primi accertamenti mi sono recato all’hub di Siracusa per vaccinarmi con la prima dose di AstraZeneca. Ritengo sia fondamentale avere fiducia nella campagna vaccinale per superare questa emergenza”. Esiste anche la presunzione di innocenza del vaccino”.
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