“Gli italiani hanno dato fiducia a questo governo: ora è il governo che deve avere fiducia negli italiani. Riaperture entro metà maggio e via il coprifuoco”. Lo dice Matteo Salvini, leader della Lega, in un’intervista al Messaggero.
“Io non litigo vorrei soltanto che si riconoscesse il sacrificio, la disciplina e l’esasperazione dei cittadini che chiedono alla politica una cosa: tornare a vivere e a lavorare. Con tutte le precauzioni di buon senso e nelle zone col virus sotto controllo: mascherine, distanze, vaccini, tamponi, ma senza rinnegare più nulla delle nostre libertà fondamentali che sono, prima di tutto, la libertà di muoversi nella propria città senza dover guardare con preoccupazione allo scattare di un coprifuoco ormai ingiusti”, aggiunge Salvini sottolineando che “non posso essere un fascista il lunedì e un Bertinotti martedì. Chi mi critica si decida. Scherzi a parte, noi siamo pienamente al governo per condurre, nel governo, con il governo, la lotta epocale per la ripartenza del nostro Paese. Tutto ciò che stiamo facendo, lo stiamo facendo per gli italiani”.
Quanto alle elezioni amministrative a Roma, “la gestione Raggi è stata disastrosa, l’ultimo problema in ordine di tempo è lo scempio della colata d’asfalto sul Lungotevere che ora la Soprintendenza chiede di rimuovere. Roma non può permettersi certi sfregi. Prima dei nomi, al centrodestra chiedo uno scatto di orgoglio e di audacia perché il nome della nostra Capitale torni a essere sinonimo di cultura, di bellezza e di futuro” conclude.
Per saperne di più:

Paolo Savona, economista: “La lezione del '29 vale per l'intelligenza artificiale. Senza regole comu...

Giovani e disuguaglianze, perché il welfare deve ripartire dalla cultura: prevenire il disagio e dar...

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...

Una rivolta senza memoria: la gioventù europea in piazza senza ideali e senza modelli da seguire | L...

Gianfranco Fini, ex presidente della Camera e ministro degli Esteri: “Ragazzi soli e senza modelli, ...






