Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Massimo Galli (Ospedale Sacco di Milano): «Nessun luogo sicuro in pandemia, nemmeno le scuole»

C’è un prima e un dopo per la scuola, ma anche un durante, frastagliato da una pandemia globale. L’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano Massimo Galli, ospite oggi ad Agorà su Rai 3, riflette sulla decisione del governatore della Puglia, Michele Emiliano, di chiudere le scuole, come già fatto in Campania dal collega De Luca.

«Tempo fa – confessa Galli – mi sono scoperto molto vicino alle decisioni e alle scelte del governatore della Campania Vincenzo De Luca, che credo molto lucidamente avesse capito come stava la situazione, magari prima di diversi altri».

Una scelta dolorosa, quella di chiudere le scuole, ma che è giustificabile dall’entità di una pandemia che non rende sicuro alcun posto. «Con tutti gli sforzi fatti a scuola, resta tutto quello che viene prima e che viene dopo, e talvolta anche durante perché il distanziamento completo a scuola non lo riesci a ottenere. Quindi, con molta sofferenza, le scuole non possono essere considerate, al di là delle dichiarazioni politiche che lasciano il tempo che trovano, luoghi completamente sicuri. Come in fin dei conti nel nostro Paese nessun luogo che comporti la concentrazione di numerose persone per periodi medio-lunghi, cioè per diverse ore nell’arco della giornata. Nel corso di una pandemia questo è, che piaccia o no».

«Chiaramente – conclude l’infettivologo – questo non vuol dire che non si possa rendere il più sicuro possibile le scuole. Si è cercato di farlo con dedizione soprattutto da parte dei responsabili dei vari istituti, ma che questo consenta loro di essere certi che quel che succede fuori da scuola non porti problemi a scuola, va al di là».

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.