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Massimo Franco (Corriere): «La convivenza con il virus sta diventando un incubo. Ecco gli errori che sono stati commessi»

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L’editorialista Massimo Franco punta il dito contro gli errori e ritardi accumulati in questi mesi di fronte alla prevedibile seconda ondata di contagi.

E il decreto “Ristori” – afferma – appare come una misura riparatrice che rischia però di rivelarsi una fonte di ulteriore confusione, e dunque di scontento e di protesta in un’Italia ormai non solo scettica ma sconcertata.

“Il vero allarme al quale Conte e il suo governo dovrebbero prestare attenzione è non tanto la fine della luna di miele con l’opinione pubblica segnalata dai sondaggi, o gli strappi alleati, quanto i conati di rivolta in molte, troppe città italiane” sottolinea Franco in un editoriale sul Corriere.

“Si sta diffondendo nel Paese la sensazione di avere buttato via mesi nei quali sarebbe stato opportuno prepararsi alla nuova ondata di contagi: in primo luogo negli ospedali, nelle scuole, nei trasporti pubblici”.

“Invece, ci si è cullati a lungo nell’autocompiacimento di un «modello italiano» senz’altro non peggiore di altri, ma oggi segnato dall’imprevidenza e dalla mancanza di decisioni degne di questo nome. La parola d’ordine della convivenza con il virus si sta trasformando in un incubo”.

“Ma non si può pensare di esorcizzarlo ricorrendo di nuovo a una chiusura dell’Italia che farebbe precipitare la crisi economica. Sarebbe solo un alibi per coprire una mancanza di strategia”.

“L’incontro di ieri a Palazzo Chigi tra Conte e le categorie colpite dalle nuove restrizioni arriva opportunamente”.

“Ma c’è da chiedersi perché non ci sia stato prima. A questo punto, l’unico dovere è di far dimenticare quanto prima la presuntuosa pretesa di autosufficienza degli ultimi mesi”.

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