Massimo Cacciari (Filosofo):«Folle aprire la crisi a pandemia in corso»

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«Aprire la crisi a pandemia in corso è folle. Peggio, è irresponsabile. Ma non penso che torneremo a votare perché Mattarella non lo permetterà. E non penso neppure che avremo un premier diverso da Conte». Intervistato sulla Stampa da Andrea Malaguti, il filosofo Massimo Cacciari commenta così la crisi di governo.

Lei ha capito che cosa è successo? «Che Renzi ha ritirato i suoi ministri e ha sfiduciato Conte. A questo punto le conseguenze possono essere le più varie, perché Renzi ha come obiettivo quello di fare fuori Conte, ma Conte non ha nessuna intenzione di lasciarglielo fare». La crisi, mentre è in corso una pandemia che fa 500 morti al giorno, è una specialità tutta italiana. «Su questo neanche vale la pena di soffermarsi. irresponsabilità totale. Il Paese annaspa e milioni di persone faticano ad arrivare alla fine del mese. Assistere a questa sceneggiata politicistica è semplicemente inaccettabile».

Che giudizio dà di Renzi? « È un carattere così, lo sappiamo. Si è già fatto male in passato. Troppe volte questa sua velleità di voler afferrare tutto è stata pessima consigliera. Si è comportato come Salvini nell’estate del Papeete. Sono persone che agiscono in modalità o la va o la spacca». Qui rischiamo di spaccarci noi. «Sicuro. Ma Renzi spacca nuovamente anche sé stesso. Che scenari ha davanti? Che cosa può ottenere? Conte adesso recupera un po’di responsabili a destra e a manca e dopo aver aperto la crisi la ricompone assieme a Pd e Cinque Stelle. Renzi a quel punto pensa di guadagnare consensi stando all’opposizione?».

Non sarebbe meglio il voto? «Forse. Ma non ci sarà». In questo disastro Conte non ha colpe? «Al contrario. Il Recovery prodotto da lui e dai suoi consiglieri faceva schifo. Adesso è decente. Ma senza il casino fatto da Renzi qualcuno lo avrebbe modificato?». Domanda retorica. «Che rivolgo anche al Pd. Perché Renzi sarà stato pure capriccioso, ma tu Pd – e tu Gualtieri – dove eri finito?».

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