“Il Covid ha indotto sicuramente dei cambiamenti permanenti nei comportamenti delle persone, ma certamente non ha spinto a rinunciare ad uscire, a mangiar fuori, quindi credo che ci sarà un ritorno quasi euforico a questi comportamenti e forse con una maggior consapevolezza e si apprezzerà qualcosa che era dato per scontato”. Ne è convinto l’a.d. di illycaffè, Massimiliano Pogliani, come ha detto in un’intervista all’ANSA, introducendo l’offerta che il gruppo farà domani di un caffè a tutti gli italiani nei tremila bar dell’azienda o ad essa collegati che hanno aderito all’iniziativa RipARTiAMO, in occasione del primo giugno, giorno di riapertura.
“Magari ci sarà anche più attenzione a dare a questi momenti un significato e si farà anche più attenzione a quei locali che offrono qualcosa in più degli altri – prosegue Pogliani – come l’ attenzione alle norme igienico-sanitarie. Quei punti vendita che dimostreranno di essere più oculati su questi fattori, oltre ad avere buoni prodotti e una buona location, magari verranno privilegiati”. Non c’è, invece, e non ci sarà, un “cambio nel tipo di consumo”. Ma il Covid ha comportato anche dei cambiamenti permanenti: “Una democratizzazione della digitalizzazione e una forte spinta verso la sostenibilità, effetti positivi, mentre quelli negativi li riteniamo abbastanza contingenti”.
Alla illy sono anche soddisfatti per le misure adottate da Draghi: “Senza entrare nello specifico, da manager giudico importante che ci sia una direttrice chiara, una focalizzazione, e Draghi sta avendo questa impostazione, se si vuole molto manageriale, concentrandosi su ciò che conta, tenendo la barra dritta e senza farsi tirare per la giacchetta. In questo modo se le persone devono magari subire decisioni poco popolari, sono più portate a seguirle. Poi, si cominciano a vedere i risultati”.
Il prossimo passo deve però essere il passaporto Eu, “che dia tranquillità allo straniero o all’italiano che vuol viaggiare, qualcosa come una carta d’identità”. Diversa sarà la situazione se invece ciascuna regione continuerà a utilizzare “un proprio cartellino o altro sistema”, contribuendo a creare confusione. “Non dobbiamo rischiare un altro buco nell’acqua come la immuni – indica Pogliani – Anche perché c’è una corsa a riconquistare mercati turistici”.








