Bene i 600 milioni del Mise per la banda ultralarga, ma i 200 milioni destinati alle famiglie non bastano. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, che propone di alzare a 35 mila euro il tetto Isee per poter beneficiare del voucher.
Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha infatti firmato i decreti attuativi relativi agli interventi previsti dal “Piano Scuola” e dal “Piano Voucher per famiglie”, per i quali sono disponibili complessivamente 600 milioni di euro, dei quali 200 per le famiglie e il voucher da 500 euro per l’acquisto della connessione e di un tablet o personal computer.
Scrive Dona in una nota: “Nel caso si dovesse tornare alla didattica a distanza molte famiglie sarebbero inguaiate. Secondo gli ultimi dati Istat, il 33,8% delle famiglie non ha computer o tablet in casa, percentuale che nel Mezzogiorno sale al 41,6% delle famiglie. Solo il 74,7% delle famiglie dispone di una connessione a banda larga, il che vuol dire che oltre il 25% non ce l’ha, In alcune regioni, poi, la situazione è ancora peggiore, come in Abruzzo, dove chi ha la connessione a banda larga scende al 66,7%”, prosegue Dona. “Non molto migliori sono i dati contenuti nell’allegato alla Relazione annuale dell’Authority delle comunicazioni, secondo i quali durante il lockdown il 12,7% degli alunni non ha usufruito della didattica, 25 studenti su 100 hanno avuto problemi di velocità di connessione e quasi 10 studenti su 100 hanno lamentato la mancata disponibilità di dispositivi a casa idonei a svolgere le lezioni a distanza”, aggiunge Dona. “Per questo proponiamo di alzare almeno a 35 mila euro il tetto Isee per poter beneficiare del voucher, tetto attualmente fermo a 20 mila euro” conclude Dona.
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