I dati sulla produzione industriale a luglio sono “un disastro.
Prosegue la rovinosa caduta della produzione industriale che registra il 18° calo tendenziale consecutivo.
Un capitombolo che dura ininterrottamente da febbraio 2023.
Una situazione grave, un pantano dal quale si può uscire rilanciando i consumi degli italiani, ridotti al minimo per mancanza di soldi”.
Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori (Unc), aggiungendo che “il fatto che il dato più negativo sia quello dei beni di consumo durevoli, è la dimostrazione che l’andamento negativo della produzione è collegato alla difficoltà delle famiglie, costrette a rinunciare all’acquisto di queste spese non obbligatorie”.
Secondo lo studio dell’associazione, la produzione di luglio 2024, nel confronto con gennaio 2023, ossia prima che iniziasse la discesa, è inferiore del 5,1% nei dati destagionalizzati.
Per i beni di consumo il gap è dell’8,5%, che sale all’11,8% per i beni di consumo durevoli.
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