L’intesa tra Generali e Cattolica Assicurazioni è stata siglata e riguarda quattro aree di attività: l’asset management, i servizi offerti dalla nostra divisione di ‘Internet delle cose’ per lo sviluppo del business telematico, il Business Salute e la Riassicurazione. Un percorso da condividere al quale plaude, in un’intervista a “l’Arena” di Verona, Marco Sesana, Country Manager e ceo di Generali Italia e Global business Lines: “La partnership tra Generali e Cattolica Assicurazioni è una grande opportunità di sviluppo per entrambi i gruppi e per tutti i loro stakeholders – dice Sesana – Generali è un player internazionale e si propone a Cattolica come un partner solido, italiano e con forti radici nel Veneto”. Sul costo dell’operazione, il ceo di Generali aggiunge: “Paghiamo troppo per il 24,4%? Per noi il prezzo è giusto: entriamo in una compagnia con fondamentali solidi, una rete fidelizzata e che ha avviato il suo percorso di trasformazione in una società per azioni. Le dimensioni del gruppo Generali e gli investimenti in tecnologia e innovazione possono essere utili a Cattolica. Credo che insieme possiamo aumentare il numero dei clienti”.
Sesana sottolinea che “la sede resta a Verona: vorrei ricordare – aggiunge – che Generali ha un legame storico con il Veneto dal 1832. Siamo qui, siamo un’azienda veneta, con una struttura direzionale a Mogliano, e presenza a Venezia e a Verona”. Quanto agli step successivi, Sesana risponde: “Ora pensiamo solo a far partire bene la partnership e a creare valore per Generali e Cattolica. E questo richiede grande focus. Abbiamo deciso di intervenire perché abbiamo intravisto opportunità industriali. Il negoziato è stato rapido, sono emerse subito ottime possibilità per entrambe le compagnie di creare valore. Immagino che la partnership con Cattolica interessasse anche ad altri, siamo contenti di averla fatta noi”.
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