“La Borsa è una delle exit più probabili per l’azienda. Sia sulla sostenibilità, che per noi è una filosofia aziendale e anche la direttrice del lancio dei nostri nuovi prodotti, sia sulla disciplina, credo che dal 2022 saremo pronti a nuove sfide, sempre che le condizioni di mercato ce lo consentano”. Lo afferma in un’intervista ad Affari & Finanza di Repubblica, Marco Nespolo, amministratore delegato del gruppo che produce carte speciali.
“In un contesto mondiale di incertezza e rallentamento economico siamo riusciti a contenere i danni, lavorando su costi e margini, perfezionando due acquisizioni nel settore etichette e materiali autoadesivi, quelle di Ritrama e della messicana Ipv, raggiungendo risultati migliori dei nostri concorrenti e guadagnando quote di mercato”, annuncia. Fedrigoni che si appresta a chiudere il 2020 con un fatturato di circa 1,3 miliardi di ricavi (più degli 1,17 del 2019 e meno degli 1,6 raggiunti con Ritrama in epoca pre-Covid) ma con un margine operativo rettificato superiore e pari a circa 200 milioni (dai 174 milioni del 2019), con un incidenza sui ricavi in aumento a circa il 14%.
Per questo il gruppo, che conta oltre 4.000 dipendenti in 32 stabilimenti nel mondo, ha deciso di premiare i manager e i dipendenti istituendo un premio di risultato unico e migliorativo, a cui avranno diritto in egual misura i 2.200 dipendenti in Italia. Per i quali l’azienda, cuore a Verona e testa a Milano, ha anche istituito una piattaforma di welfare aziendale.
“Durante la pandemia non solo abbiamo fatto acquisizioni estraendo tutte le sinergie sui costi e sui ricavi che si potevano creare – prosegue Nespolo – ma abbiamo addirittura assunto persone per completare la squadra, rafforzando il marketing, l’Ict e le risorse commerciali, pronti a cogliere le opportunità che si creeranno appena con i vaccini torneremo alla normalità”. “Siamo in trattativa avanzata e in fase di due diligence su alcuni dossier ma non posso dire di più”, dice Nespolo. “Stiamo guardando sia nel settore carte speciali, che è più ciclico e su cui potrebbero presentarsi opportunità, che sulle etichette, dove vogliamo consolidare la nostra leadership”, conclude.








