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Marco Gay (presidente Confindustria Piemonte): «Un piano di politiche attive per creare nuovi posti di lavori»

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«Auspico che si metta in campo anche un piano di politiche attive serio che permetta il turn-over e la creazione di nuovi posti di lavoro con le competenze che servono all’imprese perché non possiamo perdere il treno della ripartenza». Così si è espresso il presidente di Confindustria Piemonte, Marco Gay, riguardo il punto della situazione nelle imprese piemontesi, a ridotto della fine del blocco dei licenziamenti.

«Nessun imprenditore vede i licenziamenti come un’opportunità. Certo alcune aziende dovranno riorganizzarsi non solo per quanto riguarda i macchinari ma anche per quanto riguarda le competenze».

Il presidente di Confindustria Piemonte ha poi analizzato il contesto economico in cui le aziende piemontesi e italiane sono ripartite. «Le imprese sono ripartite e la maggioranza dichiara di avere subito perdite anche ingenti, ma recuperabili nei prossimi mesi. Tuttavia le condizioni di mercato restano incerte, soprattutto all’estero; non possiamo dare per scontato che la ripresa sia ormai decollata e possa prendere velocità in modo lineare e automatico. Al contrario, molti fattori possono bloccare o invertire il percorso della ripresa: a partire dal rischio ancora concreto di nuove ondate di contagi e di un secondo lockdown».

Sulla questione è intervenuto anche il presidente dell’Unione Industriale di Torino, Giorgio Marsiaj che ha osservato: «Le imprese non vogliono licenziare, l’obiettivo degli imprenditori è creare occupazione e dire il contrario è offensivo».

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