La produzione industriale tedesca è salita più delle attese a ottobre, con un aumento del 3,2%, tenendo vive le speranze che il settore secondario della Germania possa salvare l’economia del Paese da una nuova recessione nel quarto trimestre del 2020.
Lo ha reso noto il Ministero dell’Economia tedesco puntualizzando che, su base annuale, il dato è invece sceso del 3,0%. La lettura congiunturale ha superato il consenso degli economisti, che si aspettavano invece un rialzo dell’1,5% m/m. L’output del comparto manifatturiero è infine salito del 3,3% rispetto al mese precedente, mentre quello del settore costruzioni è aumentato dell’1,6% m/m.
La ripresa della produzione industriale tedesca in ottobre e i segnali di una buona tenuta dell’attività economica dopo l’entrata in vigore delle nuove restrizioni a novembre «suggeriscono che l’economia tedesca eviterà una contrazione del PIL nel quarto trimestre», prevede Andrew Kenningham, capo economista europeo di Capital Economics. Anche se l’output industriale restasse stabile negli ultimi due mesi dell’anno, la produzione aumenterebbe del 5% su base trimestrale nel quarto trimestre, il che da solo aumenterebbe il PIL di oltre l’1%, afferma l’economista.
«È probabile che il settore dei servizi si contragga di nuovo nel quarto trimestre, ma ora sembra che l’economia tedesca si espanderà leggermente, mentre prevediamo che il PIL diminuirà negli altri grandi Paesi della zona euro», dice Kenningham.
Il settore manifatturiero e delle costruzioni «sono attualmente l’unica speranza per l’economia tedesca di evitare una nuova contrazione nel quarto trimestre», afferma Carsten Brzeski, Chief Economist di Ing. L’industria tedesca è entrata nel quarto trimestre con un forte slancio, e le aspettative di produzione erano ancora forti a novembre, con il portafoglio ordini che è stato nuovamente riempito, spiega l’economista.
«La produzione industriale dovrebbe essere il punto luminoso dell’economia nel quarto trimestre, ma dato l’impatto negativo delle ultime misure di blocco su sentiment, servizi e consumi, questo slancio positivo dovrebbe a nostro avviso non essere sufficiente per evitare una doppia recessione per l’economia tedesca», dice Brzeski.
Le aspettative di produzione dell’industria tedesca per i prossimi mesi sono però peggiorate, scendendo a 5,5 punti a novembre dai 16,3 punti di ottobre, secondo quanto emerge dall’ultimo sondaggio dell’Ifo. «Le industrie orientate al consumatore in particolare stanno riprendendo fiato, mentre l’industria farmaceutica sta assistendo a un’impennata», afferma Klaus Wohlrabe, esperto dell’Ifo.
Per saperne di più:

Rinnovabili, il prezzo dell'inazione: perché frenare la transizione costa all'Italia più che acceler...

Innovazione, la sfida europea è trasformare la ricerca in industria | La proposta di Maurizio Casasc...

Paolo Savona, economista: “La lezione del '29 vale per l'intelligenza artificiale. Senza regole comu...

Giovani e disuguaglianze, perché il welfare deve ripartire dalla cultura: prevenire il disagio e dar...

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...






