«Sul tema Ius soli oggi in Italia c’è una legge che consente di diventare cittadino italiano a 18 anni con certi presupposti. Io farò una proposta. Noi non chiediamo nulla di diverso, chiediamo di anticipare l’aspetto burocratico che è un inferno. Abbiamo decine di situazione che ogni federazione accampa e reclama perché manca quella o l’altra persona». Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò da Casa Italia a Tokyo, in occasione della conferenza di bilancio della spedizione italiana alle Olimpiadi di Tokyo.
Queste lungaggini, ha osservato, rischiano di portare a «tre scenari: nel primo l’atleta smette, nel secondo ritorna al Paese d’origine, nel terzo arriva in un altro Paese che in un minuto gli concede la cittadinanza. Un discorso da anticipare, ovviamente, solo sei hai i requisiti sportivi», ha aggiunto il numero uno dello sport italiano
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