Per progredire sul fronte del digitale non bisogna puntare solo sulle infrastrutture ma anche sulle competenze e la formazione. A sottolinearlo è l’ad di Tim, Luigi Gubitosi. Dopo aver ricordato l’impegno dell’azienda nell’ultimo anno per portare connettività e strumenti su vari fronti – dai carceri e dagli ospedali alle piattaforme per la didattica a distanza -, il manager ha spiegato che per il futuro “la formazione è la parte più difficile, più di quella infrastrutturale”.
“Nel Recovery tutti parlano di soldi per le infrastrutture, e questo ci fa piacere, ma la parte più delicata è quella delle competenze digitali, su cui serve una formazione di grande qualità”, ha concluso Gubitosi.
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