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Luigi Gubitosi (ad Tim): «Il 4G è al limite, serve una nuova rete»

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“Il 5G è il tema del momento ma il grande tema che abbiamo all’orizzonte riguarda i dati. Se noi pensiamo che la crescita dei dati in Italia aumenta del 30%, 40%, di quasi il 50% l’anno, è evidente che stiamo per arrivare al limite naturale del 4G. Quindi ci serve sviluppare rapidamente una nuova rete e sgombrare il campo da quelle che sono delle assurde accuse che si fanno al 5G”. Lo ha detto Luigi Gubitosi, a.d. di Tim, alla cerimonia di chiusura del 5G Academy.
Gubitosi ha poi sottolineato che “ai tecnici, agli esperti ma anche alle persone con un minimo di cultura è evidente che non c’è nessuna differenza tra le emissioni del 4G e del 5G. Però tante volte si raccontano cose totalmente strumentali che in persone meno informate possono attecchire e questo è un grande rischio e bisogna far si che le università, la scienza e l’accademia spieghino quali sono le vere situazioni ricordando che in Europa l’Italia ha limiti elettromagnetici più bassi e per noi  operatori è un costo economico importante”.
“Il Covid – ha aggiunto – è stato una opportunità perché ha accelerato il processo di digitalizzazione dell’Italia. che avrebbe richiesto tempi più lunghi mentre è avvenuto in un arco temporale ristretto” ma ora “bisogna  investire su 5G e infrastrutture”, puntando anche ai fondi Ue del Recovery Fund.
“L’Italia, dopo il lockdown – ha proseguito il top manager – è un paese che ha bisogno del digitale, se ne è reso conto e credo che questo sia condiviso anche dalla politica. Di conseguenza dovremo fare un grande sforzo come mondo delle comunicazioni perché le aspettative sono alte”. Inoltre, “Milano sarà pioniera del 5G, diventando una delle prime grandi città dell’Unione Europea a essere totalmente coperta da 5G che poi si estenderà anche alle altre grandi citta’ italiane”, ha  assicurato Gubitosi.
Quindi Tim, attraverso la propria società dedicata al Corporate Venture Capital Tim Ventures, ha sottoscritto un accordo con United Ventures, gestore indipendente di venture capital specializzato in investimenti nelle tecnologie digitali, per lanciare il nuovo fondo “UV  T-Growth” che sosterrà investimenti in imprese innovative mature e Pmi per sviluppare progetti tecnologici, con particolare focus sul 5G.
UV T-Growth investirà in imprese innovative “late stage” prevalentemente in Italia e in Europa. Tim Ventures, una volta costituito il fondo, sottoscriverà 60 milioni di euro di UV T-Growth, che ha come obiettivo di raccolta 150 milioni di euro. Il nuovo fondo sarà aperto anche ad altri investitori istituzionali italiani ed esteri e verrà gestito indipendentemente da United Ventures. Tim Ventures metterà a disposizione del fondo le sue risorse ed i suoi asset strategici, mentre un team  autonomo, selezionato da United Ventures, si occupera’ della gestione.

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