“Abbiamo sospeso i target del Piano industriale” dopo l’emergenza Covid-19 “ma mi sento di poter dire che a fine anno prevediamo un utile visibile”.
Lo ha affermato l’a.d. di Banca Ifis, Luciano Colombini, nel corso della presentazione della nuova immagine della banca che ha lanciato la sua corporate identity, il nuovo marchio e il primo “sound brand” nella storia dell’istituto.
Il Coronaviris ha rallentato l’attività di Banca Ifis nel corso del lockdown poiche’ la maggior parte delle aziende e’ stata costretta a chiudere e anche i Tribunali – con la quale la banca lavora – sono rimasti chiusi.
La divisione “commerciale ha tuttavia tenuto vivo il rapporto coi clienti avviando 300 nuovi rapporti” proprio nella fase del lockdown, ha rassicurato Colombini.
“Ora quasi tutte le aziende hanno riaperto, il trend è a macchia di leopardo a seconda dei settori”.
Dopo aver acquisito Far Banca, l’istituto veneto non ha in programma nuove operazioni straordinarie di questa natura.
“Se si presentassero sul mercato occasioni straordinarie siamo con le antenne sensibili, ma in questo momento stiamo già lavorando a tante cose e non vedo qualcosa di concreto”.
Nel corso della presentazione è intervenuto anche l’azionista forte dell’istituto.
“Il rebranding avviene a poche settimane da un’altra notizia, il mio passaggio ad azionista di riferimento della banca”, ha affermato Ernesto Fustenberg, vice-presidente di Banca Ifis.
“Questo passaggio è la formalizzazione di un processo annunciato da mio padre circa un anno fa”.
“Mio padre continuerà a dare il suo contributo di esperienza. Le sfide di oggi richiedono competenze nuove e dinamiche, da coniugare con l’esperienza e i valori della tradizione”.
“La giornata di oggi, rappresenta quindi un’altra tappa del nostro lungo viaggio e un’occasione per far vedere all’esterno quello che siamo”, ha affermato spiegando che il padre “continuerà a dare un contributo alla banca”.
“Lavoriamo tutti i giorni insieme per gli azionisti e guardiamo a profitti di lungo termine: siamo” allo stesso tempo “azionisti di lungo periodo”.
Con l’avvenuto rilascio dell’autorizzazione da parte della Banca Centrale Europea, il presidente de La Scogliera, controllante di Banca Ifis, Sebastien Egon von F rstenberg ha trasferito al figlio Ernesto F rstenberg Fassio la nuda proprietà di circa il 51% del capitale sociale della società e dei diritti di voto connessi.
Lo scorso maggio la banca informava che Ernesto Furstenberg Fassio è divenuto il nuovo socio di controllo indiretto di Banca Ifis.
Il presidente Sebastien Egon von Furstenberg è titolare di azioni ordinarie della holding, rappresentative del 22,65% del capitale sociale, in piena proprietà.
Con il rebranding abbiamo “riposizionato la banca per affrontare le sfide che il mercato ci impone dopo aver fatto alcune analisi” di mercato che dimostravano che l’istituto “non aveva la giusta riconoscibilità”.
Ha spiegato affermando che ora ha l’identità che merita.
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