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Luciana Lamorgese (Ministro dell’Interno): «Pronti a rispondere alle richieste dei sindaci. Faremo controlli rigorosi per evitare chiusure»

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“Siamo pronti a rispondere alle richieste dei sindaci. Controlli rigorosi per evitare chiusure”. Lo afferma la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese intervistata da Giovanni Bianconi per il Corriere della Sera.

Ministra Luciana Lamorgese, l’emergenza Covid ha portato nuovi divieti e restrizioni, e altri se ne paventano, con la conseguente necessità di aumentare i controlli. Dal Viminale siete pronti a rispondere a tutte le chiamate? «È in atto, e non da oggi, un confronto continuo e costruttivo con i sindaci delle aree metropolitane e con l’Associazione dei Comuni, per gestire al meglio e insieme le diverse questioni che emergono in relazione all’andamento dell’epidemia. Il ministero dell’Interno è pronto a rispondere alle richieste dei Comuni, e ogni intervento va calibrato secondo un ordine di priorità».

Però i sindaci si sono lamentati… «Alcuni hanno sentito sulle loro spalle un peso eccessivo. Sindaci e presidenti di Regione sono in prima linea e devono rispondere direttamente alle richieste dei cittadini, ma il collante che ci tiene uniti non può che basarsi sullo spirito di collaborazione tra istituzioni: con i sindaci abbiamo subito chiarito i contenuti del Dpcm; con l’Anci e i primi cittadini delle città metropolitane abbiamo avuto un confronto molto costruttivo al quale ne seguiranno altri. Certo, se ogni sindaco volesse un ulteriore contingente fisso anche nelle città più piccole, non sarebbe possibile. Le forze sono quelle che sono, però con l’equilibrio, la conoscenza del territorio e la consapevolezza si può fare ciò che serve. E il momento di sintesi non può che essere nei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica».

C’è chi ha detto che basterebbe spostare i reparti mobili solitamente impegnati negli stadi, che oggi sono chiusi. È così? «La realtà è molto più complessa. In Italia abbiamo 15 reparti mobili dislocati in altrettante città, ma servono per le esigenze anche di altri territori, magari fuori provincia. I reparti mobili della polizia, insieme ai battaglioni mobili dei carabinieri e ai reparti antiterrorismo e pronto impiego della Guardia di finanza sono impiegati tutti i giorni nell’ordine pubblico, le manifestazioni, il monitoraggio e il controllo dei centri che ospitano gli immigrati. L’impiego di queste forze, poi, prevede che sia sempre disponibile un’aliquota di riserva. Pertanto non sono utilizzabili per questo tipo di controlli».

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