Luca de Meo, dal primo luglio CEO gruppo Renault – di cui fanno parte anche Dacia e Alpine – ha le idee chiare sul futuro dei tre brand.
“Alpine produrrà vetture di serie, sportive, sempre di nicchia ma non più solo rilegate alle competizioni, dovranno rappresentare la nostra capacità di trasmettere emozioni, quelle che ci consentiranno anche di aumentare il prezzo di vendita”, ha spiegato al ‘Corriere della Sera’.
Per Dacia, ha aggiunto, “dovranno essere varati concetti nuovi, originali, che faranno tendenza, non solo ancorati all’immagine di auto low cost, dai contenuti importanti, verrà ampliata la gamma, come le altre marche avrà un diretto responsabile, una gestione indipendente”.
Renault rimane al centro di tutto il sistema: “Ci sposteremo più in alto, non occuperemo solo il segmento B, quello della Clio per intenderci, ma ci rafforzeremo nel C, dove si costruiscono berline e suv, entrambi compatti, che permettono guadagni maggiori, senza per questo trascurare neppure il segmento D”.
“Renault dovrà dare dei segnali forti a tutto il settore, non dimentichiamo che ha inventato le monovolume. Hanno conquistato l’Europa che continuerà ad essere, per i prossimi tre anni, il mercato di riferimento, a cui verranno concentrate, per ora, tutte le nostre risorse”.
“Abbiamo le piattaforme pronte per realizzare auto più grandi, predisposte alla tecnologia ibrida ed elettrica, dove siamo già leader. Per la fine del 2022 saranno commercializzati i primi modelli”, ha concluso.
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