Lorenzo Sassoli de Bianchi, nella conferenza stampa che ha anticipato l’assemblea di Upa, la sua ultima da presidente, ha rimarcato “un piccolo segnale negativo nell’editoria tradizionale” nel panorama complessivo del mercato pubblicitario che anche quest’anno continuerà a crescere.
“Abbiamo il dovere di sostenere quella che si chiamava la stampa che io chiamo editoria perché garanzia di professionalità nell’informazione e quindi segno di una democrazia matura – ha detto – Sono successe cose spiacevoli come la non obbligatorietà della legale che è stata tolta ed era un sostegno di molti milioni al sistema editoriale e questo non va bene”.
Sassoli de Bianchi ha ricordato di aver invitato “Andrea Rieffeser Monti presidente Fieg a parlare” in assemblea “per dare un segnale. È un tema sostanziale per ciascuno di noi: avere informazioni non verificate, false e non professionali è un problema molto serio che diventa un problema anche di manipolazione da parte di terzi”.
“Solo oggi iniziamo a scoprire che certi eventi come la Brexit sono stati condizionati da altri Paesi che avevano i loro interessi – ha concluso – Vigilare su trasparenza e responsabilità dell’informazione è molto importante. Io farò appello a investitori perché sostengano editoria tradizionale”.
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