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Lorenzo Bini Smaghi, presidente Societè Gènèrale: “Serve marcare la direzione della finanza nei prossimi 3 anni”

“L’Italia deve presentare un piano, innanzitutto per sé stessa anche perché ci sono delle politiche economiche da mettere in atto e soprattutto ci sono dei risparmiatori da convincere per vendere i titoli di Stato.

C’è un debito elevato che va ridotto e messo su una tendenza discendente e questo è quello che si aspettano tutti”.

Lo ha detto Lorenzo Bini Smaghi, presidente di Societè Gènèrale, nel corso di un’intervista ai microfoni di Class Cnbc a proposito della prossima manovra economica.

“Il timore di questi giorni è che ci nascondiamo dietro alla Francia che ha ottenuto un rinvio perché sta creando un nuovo governo.

Noi non dobbiamo accomodarci dietro a chi ha più problema di noi e marcare una direzione chiara di dove deve andare la nostra finanza pubblica nei prossimi tre anni.

C’è un governo stabile che ha di fronte a sé 3 anni e dare questa indicazione può solo rafforzare il ruolo dell’Italia in Ue”, ha aggiunto Bini Smaghi.

Quanto al sostegno che la Bce potrebbe dare all’economia con il taglio dei tassi, “credo che il punto non è il taglio.

L’importante è la direzione.

Avremo un taglio di 25 punti base e ce ne saranno altri ancora entro la fine dell’anno.

La direzione è quella di un allentamento della politica monetaria e questo darà respiro all’economia europea e aiuterà a mettere in atto politiche fiscali più equilibrate.

La Bce sta facendo suo il suo compito”, ha concluso.

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