Nei primi due mesi di quest’anno in Italia sono state autorizzate oltre 95,6 milioni di ore per ammortizzatori sociali, tra cassa integrazione e fondi di solidarietà. È quanto emerge da uno studio sugli ammortizzatori sociali, relativo alle ore autorizzate nel primo bimestre del 2024, elaborato dal Servizio Lavoro, Coesione, Territorio della Uil su dati Inps. Le ore autorizzate sono in totale 95.605.463 nei primi due mesi del 2024 di cui 93.520.228 ore di cassa integrazione e 2.085.235 di fondi di solidarietà. Le ore totali autorizzate per gli ammortizzatori sociali sono aumentate del 14,9% rispetto al primo bimestre del 2023, quando erano 83,2 milioni.
A crescere è stata la cassa integrazione: le ore autorizzate nei primi due mesi dello scorso anno erano 79,9 milioni contro i 93,5 del 2024. Di segno opposto è, invece, il dato sui fondi di solidarietà che a distanza di un anno registra una riduzione nel numero di ore autorizzate (3,2 milioni nel 2023 e oltre 2 milioni nel 2024). Nel primo bimestre di quest’anno, le prime tre regioni per più alto numero di ore di ammortizzatori sociali (cassa integrazione più fondi di solidarietà) sono Lombardia (circa 16,8 milioni di ore), Veneto (circa 12,1 milioni di ore) e Puglia (circa 11,4 milioni di ore).
Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si registra un aumento di ore in 13 regioni, di cui la Calabria presenta l’incremento maggiore (+291,9%). Secondo le stime Uil, gli occupati in cassa integrazione a zero ore nel primo bimestre 2024 sono oltre 281 mila in Italia. Per area geografica, il più alto numero di ore autorizzate di cassa integrazione si registra al Nord (47,1 milioni), segue il Centro (17,9 milioni) e infine il Mezzogiorno (28,4 milioni). Anche per la cassa integrazione, la Lombardia è la regione con il numero più alto di ore autorizzate nel periodo di riferimento (circa 16,4 milioni). Seguono Veneto (oltre 11,9 milioni di ore) e Puglia (circa 11,4 milioni di ore).
Rispetto allo stesso periodo del 2023, le ore autorizzate sono cresciute in 14 Regioni, con il maggior incremento in Calabria (+296,1%). In Italia nei primi due mesi di quest’anno sono state autorizzate 52,4 milioni di ore di cig ordinaria, 40,9 milioni di quella straordinaria e oltre 134 mila ore di cassa integrazione in deroga. Per quanto riguarda la cig ordinaria, nel primo bimestre 2024, le tre regioni con il più alto numero di ore autorizzate sono Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Rispetto allo stesso periodo del 2023, si registra un aumento in 14 regioni, con il maggior incremento in Campania (+162,6%).
Per quanto concerne la cig straordinaria, invece, nel primo bimestre 2024, le tre regioni con il più alto numero di ore autorizzate sono Puglia, Lazio e Lombardia. Rispetto allo stesso periodo del 2023, il maggior incremento si registra in Umbria (+457,4%). A gennaio e febbraio 2024, la cassa integrazione in deroga era ancora presente solo in tre regioni: Campania (circa 89 mila ore), Puglia (46,7 mila ore) e Lazio (200 ore). Rispetto allo stesso periodo del 2023, le ore sono aumentate in Campania (+9.010,6%).
Per quanto riguarda i Fondi di solidarietà di gestione Inps, nel primo bimestre di quest’anno, le prime tre regioni per il più alto numero di ore autorizzate sono Lombardia (382 mila ore), Lazio (oltre 316 mila ore) e Toscana (oltre 307 mila ore). Rispetto allo stesso periodo del 2023 si registra una crescita in nove regioni, con il maggior incremento in Basilicata (+1.487,4%). Infine, nei primi due mesi del 2024, 28 province superano un milione di ore autorizzate di cassa integrazione, fino a raggiungere oltre 5,7 milioni di ore a Taranto. Tra primo bimestre 2023 e 2024, si registra un incremento di ore di cassa integrazione in 66 province. A Crotone la variazione maggiore (+2345,9%).
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