Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Lo storico Giovagnoli: «Irricevibile l’ammonimento del Segretario di Stato Usa Pompeo alla Santa Sede sulla Cina»

Cerca
ANALISI E SCENARI
OSSERVATORIO IDEE
OSSERVATORIO IMPRESE

Su ‘Avvenire’ lo storico Agostino Giovagnoli commenta il “silenzio profondo” ed “eloquente” con cui in Vaticano sono state accolte le dichiarazioni di Mike Pompeo, segretario di Stato Usa, sul rapporto tra Santa Sede e Cina.

“Il duro ammonimento di Pompeo alla Santa Sede perché questa non rinnovi la sua intesa «con il Partito comunista cinese», pena la «perdita della sua autorità morale», appare irricevibile e non meritevole di risposta. Secondo le più elementari regole politico diplomatiche, l’articolo e i tweet di Pompeo dovrebbero produrre effetti esattamente opposti alle intenzioni dichiarate: equivalgono infatti a una spinta perché la Santa Sede e la Repubblica popolare cinese avvicinino le loro posizioni” e infatti “il silenzio della Santa Sede rivela la volontà di proseguire serenamente sulla strada intrapresa con la Cina.”

Resta perciò aperto l’interrogativo sullo scopo di un atto così inusuale: “davvero il massimo responsabile della politica estera di un grande Paese come gli Stati Uniti non è consapevole del possibile effetto boomerang della sua uscita? Probabilmente, per capire meglio, bisogna guardare Oltreoceano, all’infuocata campagna elettorale in corso, nella quale tutti i mezzi possono apparire buoni pur di prevalere. Compreso un coinvolgimento strumentale di papa Francesco e della Santa Sede. A votare, infatti, sono anche i cattolici americani: strappare i loro voti al cattolico Joe Biden costituisce per Trump una battaglia decisiva. In questa luce, è possibile che il suo stretto collaboratore abbia tentato una mossa spericolata per dividere i cattolici americani.”

Come in molte altre parti del mondo, sottolinea Giovagnoli, “anche negli Usa è in atto una lotta tra spinte contrapposte: quella a unire e quella a dividere i cittadini, la società, l’umanità intera. Oggi infatti la politica gioca su un senso diffuso di insicurezza che favorisce le polarizzazioni. La Chiesa cattolica è certamente tra le forze che uniscono non solo i credenti, ma tutta la famiglia umana. Pertanto, anche se non si presenta alle elezioni, costituisce un ostacolo da battere per chi punta sulla polarizzazione, sulla divisione e sullo scontro”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.