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[Lo scenario] La vittoria della destra in Italia non è un rischio per i mercati. Ecco perché

Grazie alla prevedibilità della vittoria della coalizione di destra alle elezioni politiche italiane, i mercati obbligazionari non sembrano correre un rischio immediato, afferma Franziska Palmas, economista senior di Capital Economics. Spread Btp/Bund in allargamento, ma senza scossoni. Il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco è in aumento di 4,18 punti base a 236,03 pb.

Tuttavia, il fatto che il Paese sarà governato da un gruppo di partiti storicamente euroscettici sotto una leadership non collaudata aumenta il rischio di una perdita di fiducia nelle finanze pubbliche italiane in futuro, avverte l’economista. «Le preoccupazioni per le finanze pubbliche italiane potrebbero esplodere in qualsiasi momento, data l’entità del debito pubblico del Paese», afferma Palmas. Ciò è vero soprattutto nell’attuale contesto di stretta monetaria, di recessione imminente e di pressioni affinché il Governo attutisca il colpo della crisi energetica su famiglie e imprese.

«Il prossimo Governo italiano dovrà affrontare una serie di sfide significative in materia di credito, in particolare l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza del Paese, la gestione delle questioni relative all’approvvigionamento e ai prezzi dell’energia e la gestione dell’onere del debito che è vulnerabile alla crescita negativa, ai costi di finanziamento e all’andamento dell’inflazione», avverte anche Sarah Carlson, Senior Vice President di Moody’s.

La coalizione di destra composta da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia ha ottenuto un numero di voti sufficiente per ottenere la maggioranza alla Camera e al Senato, ma non quella dei due terzi. «I mercati si concentreranno ora sulla composizione del nuovo governo (in particolare sul cruciale ministero delle Finanze) che probabilmente non sarà in carica prima della fine di ottobre», puntualizzano gli analisti di Danske. Un ministro delle Finanze tecnocrate aiuterebbe a calmare i timori del mercato sull’espansione fiscale, così come le rassicurazioni sul fatto che il nuovo Governo continuerà a rispettare le regole fiscali dell’Ue, concludono gli esperti.

Il voto italiano ha «chiaramente spostato l’equilibrio del potere verso destra. Secondo il conteggio attuale, l’alleanza guidata dall’estrema destra di Fratelli d’Italia (FdI) ha una comoda maggioranza in entrambe le camere del Parlamento. Tuttavia, non raggiunge la maggioranza dei due terzi che avrebbe reso possibili le modifiche costituzionali. Dopo le elezioni, Giorgia Meloni ha assunto toni concilianti, soprattutto nei confronti dell’Europa», affermano poi gli economisti di Commerzbank.

«Il premio per il rischio sui titoli di Stato italiani è più che raddoppiato rispetto ai minimi pandemici. Riteniamo che gli investitori in obbligazioni italiane a breve e media scadenza siano ben compensati per i rischi derivanti dall’elevato onere del debito pubblico italiano e dai ricorrenti episodi di incertezza politica. Sebbene sia improbabile che la Bce intervenga direttamente in reazione a un moderato aumento degli spread, riteniamo che in ultima analisi agisca per contenere le distorsioni sostanziali finché l’Italia rimane in accordo con l’Ue sulle politiche di bilancio», affermano infine Matteo Ramenghi, chief investment officer Ubs WM Italy, e Thomas Wacker, cfa, head cio credit, Ubs Switzerland.

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