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[Lo scenario] La situazione sul gas resta precaria, i prezzi sono troppo volatili

“Il rialzo fortissimo del prezzo del gas in Europa che ad agosto ci ha portato ad avere un Ttf di 18 volte superiore al livello storico del recente passato è dovuto al fatto che, di fronte al bisogno di sostituire il gas russo, c’è stata una corsa al Gnl per completare le operazioni di riempimento dello stoccaggio in estate.

Questo ha portato all’infiammata dei prezzi che abbiamo visto. Il declino dei prezzi è dovuto, in primo luogo, al fatto che il mercato ha visto che gli stoccaggi europei si erano riempiti (oggi siamo a circa il 95% di riempimenti) e l’Europa era in una posizione più resiliente in vista dell’inverno”.

Lo ha dichiarato Simone Tagliapietra, senior fellow di Bruegel, al webinar ‘Energia, gli errori dell’Europa e come uscirne’, organizzato da Prometeia, aggiungendo che “in secondo luogo, c’è il tema delle temperature, quelle invernali influiscono molto sulla domanda di gas.

Abbiamo avuto un’ottobrata e poi una novembrata in Europa e le temperature al di sopra della media storica hanno spostato in avanti l’accensione del riscaldamento di almeno un mese e mezzo”.

“Il rialzo dei prezzi degli ultimi giorni, invece, ci fa ricordare che siamo ancora in mezzo alla foresta e i problemi torneranno in modo forte.

È bastata un’ondata di freddo nel Nord Europa e un problema a un giacimento in Norvegia per mandare su il Ttf. Rimaniamo in una situazione abbastanza precaria”, ha sottolineato.

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