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[Lo scenario] C’è l’idrogeno nel futuro dell’Italia

“L’Italia attribuisce alla ricerca nel settore dell’idrogeno un ruolo centrale nel proprio Pnrr, data la sua importanza nel plasmare il futuro dei mercati dell’energia è necessario garantire gradualità e flessibilità nonché garantire condizioni di parità tra gli operatori”.

Lo ha detto il neo ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, durante la sessione pubblica al Consiglio Energia a Lussemburgo.

“Riteniamo che la fase di avvio del nuovo mercato dell’idrogeno sia un’operazione complessa di grande rilevanza per poter assicurare il successo degli sforzi di decarbonizzazione nell’ambito dell’Unione europea e degli Stati membri”, ha evidenziato il ministro.

“L’applicazione sin da subito del modello di separazione proprietaria nel mercato dell’idrogeno potrebbero ostacolare lo sviluppo, proponiamo pertanto un approccio graduale, soggetto alla verifica da parte dell’autorità di regolazione dell’esistenza delle condizioni di mercato”, ha spiegato.

“Un buon compromesso – ha evidenziato il ministro – potrebbe essere quello di mantenere il modello di gestore del sistema di trasmissione indipendente anche oltre il 31/12/2030, in deroga al modello di separazione societaria, previa verifica periodica dell’esistenza delle condizioni. Le autorità verificherebbero inoltre che la deroga non pregiudichi l’accesso non discriminatorio alle reti di gas e di idrogeno”.

Per assicurare “condizioni di parità”, Pichetto ha indicato che la direttiva Ue “dovrebbe essere più esplicita nel trattamento delle società del gruppo dell’operatore della rete di trasmissione Tso del gas che abbiano adottato il modello di separazione proprietaria, queste società dovrebbe essere autorizzate ad operare nella produzione fornitura di idrogeno in condizioni di parità” rispetto alle “società del gruppo di quei Tso di gas che hanno adottato invece e forme e regime di separazione meno rigorosi”.

L’Italia, ha aggiunto il ministro, “sostiene la proposta della Commissione europea di azzerare le tariffe di entrata e in uscita all’interconnessione transfrontaliere per l’idrogeno e il gas rinnovabili” poiché “queste hanno un effetto distorsivo del mercato”.

Abbattendole, “evitiamo un aumento dei costi per i consumatori finali, in particolare nei mercati situati a valle del sistema di trasporto”, ha spiegato, aggiungendo come sia inoltre importante “valutare con attenzione che gli sconti non si traducono in sussidi incrociati fra i diversi utenti del medesimo servizio di trasporto”.

Le opzioni sul tavolo a oggi “non sembrano contemperare tali esigenze e si ritiene necessario approfondire ulteriori strumenti regolatori per tutelare l’obiettivo di sussidiare l’immissione in rete di gas rinnovabili e low carbon”.

Pichetto ha inoltre segnalato il sostegno di Roma alla proposta di Bruxelles sul blending, “quindi relativa alla soglia del 5% fissata dalla Commissione, che dovrebbe essere sostenuto con l’obiettivo di sviluppare un mercato dell’idrogeno pienamente integrato anche attraverso queste soglie”.

“Riteniamo corretto – ha spiegato – che la miscelazione dell’idrogeno e il sistema del gas naturale non debba essere utilizzata per limitare i flussi di gas transfrontalieri e i Tso dovranno collaborare per evitare qualsiasi restrizione ai flussi di gas”.

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