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L’Italia parte in vantaggio sugli stoccaggi del gas | Lo scenario

L’Europa sta iniziando a fare provvista di gas per il prossimo inverno, che dovrebbe segnare un ulteriore calo delle forniture russe in attesa di capire che cosa farà l’Ucraina dopo la scadenza del contratto con Gazprom, a fine 2024. Le premesse per una stagione fredda senza troppi rischi sono buone: i depositi infatti partono da un buon livello di riempimento, come confermano i dati Gie (Gas Infrastructure Europe). La media europea degli stoccaggi è del 58,7%, un record per questo periodo dell’anno, mentre l’Italia ha segnato un lieve incremento che l’ha portata a registrare un riempimento del 58,2% lo scorso 31 marzo.

Che il livello sarebbe rimasto ben al di sopra del 50% alla fine dello scorso inverno, “contribuendo così a ridurre la volatilità dei prezzi del gas e a rendere più fluida la stagione di stoccaggio”, era nelle previsioni di Snam. Nell’ambito degli accordi stipulati dalla Commissione Europea con i Paesi membri a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina i siti di stoccaggio del gas dovranno essere pieni al 90% entro il prossimo 1° novembre.

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