La classe dirigente del Paese si confronta sulla Ripartenza - Rivedi i nostri Talk

[L’intervento] Il premier Draghi: «Siamo in grave ritardo nel fronteggiare il riscaldamento globale. Corriamo gravi rischi. Bisogna agire subito e sostenere i cittadini in questa onerosa transizione»

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Ecco di seguito l’intervento del Presidente del consiglio dei ministri Mario Draghi al Major Economies Forum on Energy and Climate.

“Con l’accordo di Parigi ci siamo impegnati a contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali. 

La maggior parte dei nostri paesi ha rinnovato questo impegno nelle recenti riunioni del G20. 

Tuttavia, dobbiamo essere onesti nei confronti di noi stessi e dei nostri cittadini: stiamo venendo meno a questa promessa. 

Se continuiamo con le politiche attuali, raggiungeremo quasi 3 gradi di riscaldamento globale entro la fine del secolo. 

Le conseguenze di un tale aumento delle temperature sarebbero catastrofiche

Gli effetti dei cambiamenti climatici sono già molto chiari. 

Negli ultimi 50 anni, il numero di disastri legati ad eventi meteorologici si è quintuplicato. 

Gli incendi stanno divorando le foreste, dalla California all’Australia. 

E dalla Germania alla Cina, stiamo assistendo a inondazioni sempre più devastanti. 

L’Italia sta fronteggiando l’innalzamento del livello del mare a Venezia e lo scioglimento dei ghiacciai sulle Alpi. 

Gravi carenze idriche e siccità sono fenomeni sempre più frequenti e colpiscono in maniera sproporzionata alcuni paesi tra i più poveri del mondo, ad esempio in Africa. 

L’ultimo Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ha dichiarato che, per raggiungere l’obiettivo, dobbiamo realizzare riduzioni immediate, rapide e significative delle emissioni. 

Non possiamo semplicemente contare sugli altri: dobbiamo tutti fare la nostra parte. 

Nell’ambito dell’Unione Europea, abbiamo fissato obiettivi ambiziosi per ridurre le emissioni e raggiungere la neutralità climatica. 

Dobbiamo onorare gli impegni presi in materia di clima e, in alcuni casi, essere pronti a prenderne di più audaci. 

E dobbiamo sostenere sia i nostri cittadini, sia i paesi in via di sviluppo, nell’affrontare questa onerosa transizione. 

L’Italia accoglie con favore il “Global Methane Pledge”. 

Dobbiamo raggiungere un’intesa comune sulla necessità di ridurre in modo significativo tutte le emissioni di gas a effetto sera, compreso il metano, nel prossimo decennio.

E dobbiamo basarci sull’accordo raggiunto nella riunione del G20 sul clima a Napoli, che sottolinea l’importanza di meccanismi di monitoraggio credibili.

Questo è solo uno dei passi da compiere nei prossimi mesi e anni.  

Presidente Biden, non vedo l’ora di continuare a lavorare con tutti voi per un futuro più sostenibile ed equo.

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