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[L’intervento] Gabriele Fava (Corte dei Conti): «Nasce l’Osservatorio Permanente sulle risorse pubbliche, al servizio del Paese»

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Controllare, monitorare e comprendere la spesa pubblica italiana, così come le risorse che il sistema Paese può mettere in campo, è il primo passo necessario al fine di migliorare ed efficientare l’intervento pubblico in ogni settore. La tematica circa l’efficientamento della produttività della spesa pubblica ed il costante miglioramento nell’allocazione di risorse da parte delle Pubbliche Amministrazioni è un tema di centrale importanza.

Più volte in passato, infatti, l’esecutivo ha tentato, spesso con risultati inferiori alle aspettative, di rendere più efficiente il monitoraggio della spesa pubblica, all’uopo nominando pool di esperti consulenti. Il più delle volte volte questi progetti non sono stati in grado di raggiungere le alte aspettative ed i risultati sperati. Non di meno, è importante sottolineare come il tema del controllo della spesa pubblica meriti l’attenzione, non solo del Governo, ma delle istituzioni pubbliche in genere.

A tal proposito, la Corte dei Conti, organo di rango costituzionale con precipui compiti di controllo e giurisdizionali nelle materie di contabilità pubblica, nonché amministrative e consultive, è l’Istituzione più adatta a fornire un servizio continuativo di controllo e monitoraggio della spesa pubblica, così da studiare e suggerire possibili situazioni ottimali di allocazione delle risorse pubbliche disponibili. La Corte, infatti, garantisce la corretta gestione della spesa pubblica tramite l’attività delle proprie Sezioni Centrali e locali di controllo. Per tale motivo, in ragione del proprio ruolo, dei propri compiti istituzionali, del know how specifico posseduto e della indiscussa posizione di terzietà, la Corte risulta essere l’organo maggiormente indicato per una sapiente attività di valutazione della spesa pubblica italiana.

È in tale contesto che è stato creato, all’interno della Corte dei Conti, l’Osservatorio Permanente sulle Risorse Pubbliche della cui Presidenza mi onoro di essere stato investito. L’Osservatorio ha il compito di condurre attività di ricerca e di analisi per quanto attiene alla spesa pubblica e all’allocazione di risorse pubbliche nel suo complesso e settorialmente.

Tramite la summenzionata attività di ricerca e di analisi, l’Osservatorio potrà fornire report in merito allo stato dell’arte nazionale e locale e promuovere, tramite lo stretto contatto con le altre istituzioni e le realtà locali, una migliore gestione della “res publica”. Tramite il proprio operato, infatti, l’Osservatorio non solo potrà fornire utili dati alla Corte dei Conti stessa, ma potrà farsi portatore di buone prassi tese al raggiungimento di un maggior tasso di produttività della spesa pubblica, così da migliorare e rendere più snella ed efficiente la macchina pubblica italiana. L’Osservatorio, inoltre, potrà fungere da collegamento con le istituzioni internazionali e con gli organismi istituiti all’interno dell’UE, così da sviluppare un processo di integrazione comunitaria anche in tal senso.

Il complesso delle attività appena descritte svolte dall’Osservatorio si pone in attuazione del programma annuale di attività approvato dal Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti stessa, il quale è chiamato ad individuare, per l’esercizio successivo, le tipologie e gli ambiti degli interventi scientifici, di ricerca e divulgativi, nonché altre iniziative volte alle attività di documentazione, diffusione ed approfondimento, definendo altresì le risorse necessarie a tal fine.

La preziosa vocazione che contraddistingue la nascita dell’Osservatorio, risulta ancor più fondamentale in un momento storico particolarmente complesso come quello caratterizzato dalla pandemia da Covid-19. Il suo ruolo, destinato ad assumere una marcata centralità nel contesto del dibattito sulla spesa pubblica, non potrà che giovare all’implementazione delle strategie di efficiente utilizzo dei cospicui finanziamenti di cui al Recovery Fund, in un momento che vede il nostro Paese alle prese con la delicata realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il quale potrà segnare un decisivo punto di svolta nella ripresa economica del prossimo futuro.

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