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L’auto elettrica stenta a conquistare spazi nel mercato dell’usato | Lo scenario

La transizione verso un nuovo modello di mobilità sostenibile è un processo concreto, fatto di normative, investimenti e piani industriali con un ruolo di primo piano per l’elettrificazione dei mezzi di trasporto: nel nuovo scenario, occorre cambiare la narrazione prevalente che si offre all’opinione pubblica.

Ma non è affatto semplice né immediato: nel nostro Paese, infatti, sono ancora pochi gli opinion leader che si espongono in favore dell’adozione dell’elettrico e generano un effetto di ‘trascinamento’ verso la parte del mercato più aperta alle innovazioni.

Proprio nel mercato dell’usato, l’elettrico stenta a conquistare spazi, restando fermo a una quota dello 0,5% dei passaggi di proprietà nel 2023, nonostante i prezzi convenienti rispetto a diesel e benzina.

È quanto emerge dall’ottava edizione del White Paper ‘La mobilità sostenibile e i veicoli elettrici’ di Repower – gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile – che fa il punto sul settore a livello mondiale.

Secondo il report, esistono però settori in crescita, come il noleggio, le flotte aziendali e il turismo su cui si può fare leva, insieme alla diffusione sempre più capillare delle reti di ricarica e ad adeguati incentivi, per avvicinare fasce più ampie di opinione pubblica ad abbracciare un nuovo modello di mobilità.

Il White Paper traccia anche l’identikit del proprietario tipo dell’elettrico.

Il 40% degli intervistati attribuisce la sua decisione a questioni ambientali, mentre solo il 15% cita la possibilità di usufruire di incentivi fiscali.

Il 25% ha scelto un’auto a batteria per i costi più bassi, l’11% per il piacere della guida e il 10% perché la ritiene “adatta al proprio stile di vita”.

Alla domanda su quale auto si usa per lavoro, più della metà utilizza un’auto nuova, il 19% un’auto usata e il 22,4% in leasing o a noleggio.

La maggior parte del campione (circa il 51%) percorre in un anno tra i 30 mila e 50 mila chilometri e chi guida un’auto elettrica è il 9,2%.

Un dato interessante perché, per quanto possa apparire basso, è più del doppio della quota di immatricolazioni di veicoli elettrici puri (Bev), che si aggira attorno al 4%.

Inoltre, gli italiani tendono a rimandare l’acquisto dell’auto: secondo uno studio condotto lo scorso anno da Aniasa e Bain&Company, quasi il 60% della popolazione non ha preso in considerazione l’acquisto di un bene costoso come l’auto soprattutto per motivi legati all’incertezza economica.

In questo contesto dominato dalla prudenza, il noleggio emerge sempre più come una soluzione alternativa all’acquisto dell’auto.

Una scelta che è anche ecologica, perché ad oggi la flotta a noleggio in Italia è per il 30% elettrica ed ibrida e ha emissioni di CO2 inferiori in media del 20% rispetto a quelle del circolante nazionale, come riporta sempre Aniasa.

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