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L’audizione alla Camera del professore della task force sulla scuola. Tra dubbi e (poche) certezze

Lezioni all’esterno, cambiando il modello didattico. Ma anche un nuovo concetto di classe, che potrebbe cambiare, “è una microcomunità che ha sempre meno senso”.

Il professor Patrizio Bianchi, in audizione in commissione Istruzione alla Camera in qualità di coordinatore del Comitato di esperti costituito dalla Ministra  dell’Istruzione Lucia Azzolina con il compito di presentare  proposte per il rientro a scuola a settembre, ha illustrato le linee elaborate finora dal gruppo di 18 esperti da lui  presieduto.      

Il Comitato propone di riorganizzare le attività didattiche prevedendo di svolgerle negli spazi esterni alla scuola come parchi, strutture sportive o spazi culturali; ridurre il numero di alunni per classe; stringere alleanze con le comunità culturali e quelle educative di ogni città con il supporto dei  sindaci; prevedere misure per il sostegno agli studenti con  disabilità e il reclutamento di assistenti sociali, psicologici e sociologici perche’ “i nostri insegnanti in questa fase sono stati messi a durissima prova e lo saranno dei prossimi anni”. 

“Occorre dotarli di capacità di gestione delle emozioni ma non  vanno caricati troppo: va allargata la comunità educante”. 

Bianchi ha spronato a usare “la tragedia della pandemia” per  innovare: “se non si semplifica – ha detto – a settembre non si può riaprire: non si possono fare gare pure per importi bassi”.

 E ai deputati che gli chiedevano chiarimenti su mascherine e  distanziamento al rientro a settembre ha detto: ‘E’ Miozzo  (coordinatore del Comitato tecnico scientifico ndr) il responsabile di tutti i presidi di contenimento dell’epidemia,  le domande le dovete rivolgere a lui”.      

Tra i possibili strumenti da affidare all’autonomia scolastica in vista della ripartenza a settembre, la task force prevede la predisposizione di gruppi di apprendimento con un numero di allievi adeguato agli spazi effettivamente disponibili nelle scuole e in spazi reperiti all’esterno e la la rimodulazione del tempo delle lezioni in modo da offrire “le attività in presenza per il maggior numero di allievi ed un  ricorso selezionato e consapevole a modalita’ blended”.  

Soddisfatto per i contenuti dell’audizione il presidente della  Commissione Cultura e Istruzione, Luigi Gallo (M5S).

Ma l’opposizione e’ critica. “La task force del Ministero dell’Istruzione non ha ancora prodotto un documento ufficiale e  Patrizio Bianchi, che presiede questo Comitato, ha balbettato  nella sua audizione odierna alla Camera. Non e’ accettabile che a tre mesi dall’inizio del nuovo anno scolastico non ci sia uno  straccio di piano per la ripartenza”, ha commentato Mariastella  Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. Critiche in audizione sono arrivate anche dalla Lega.

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