“Nel decennio del blocco del turnover che ha seguito la crisi del debito sovrano la pubblica amministrazione italiana ha perso circa 300 mila persone.
Il rapporto tra dipendenti pubblici e il totale degli occupati in Italia è intorno al 13%, più basso rispetto alla media degli altri Paesi Ocse che si attesta invece quasi al 19%.
A questo aggiungiamo l’impatto che avrà sulle nostre amministrazioni il fenomeno della transizione demografica della pubblica amministrazione, in un ordine di grandezza che non si era mai verificato: in Italia il 16,5% dei dipendenti pubblici raggiungerà l’età pensionabile entro i prossimi 5 anni.
Questo dato deve farci capire che abbiamo di fronte un’opportunità unica per rinnovarci.
E anche per questo motivo abbiamo avviato una stagione di nuovi inserimenti e di nuova linfa”.
Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenendo con un videomessaggio al workshop delle riviste Azienda Pubblica e Mecosan “Innovare al tempo della policrisi” in corso oggi e domani all’Università Lumsa.
“Anche nel 2024, come nell’anno appena trascorso, assumeremo 170 mila persone – ha aggiunto – un impegno straordinario che credo possa renderci protagonisti di un vero e proprio New Deal che potrà rendere possibile di una vera modernizzazione della pubblica amministrazione”.








