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Landini (Cgil): «L’Italia è il centro logistico, storico e culturale del Mediterraneo. Sfruttiamo questa forza»

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 “Passare dalle parole ai fatti” perché “servono più investimenti e meno precarietà”.

In un’intervista  a La Stampa il segretario della Cgil, Maurizio Landini giudica il messaggio uscito dagli Stati Generali “importante perché  ribadisce che c’è bisogno di tutti per progettare un futuro e  un nuovo modello di sviluppo”.

E sul tema rovente dell’Iva posto dal premier Conte, il segretario Cgil rileva che “per incentivare i consumi, si devono defiscalizzare gli aumenti  salariali e ridurre il fisco sul lavoro”. 

Insomma “bisogna cambiare”, voltare pagina: “con lo stato che  assume un ruolo finalizzato allo sviluppo e al lavoro  sostenibile”, anche se più che a un nuovo Iri Landini preferisce pensare e parlare di “un’Agenzia per lo sviluppo e il lavoro, un soggetto che definisca e indichi le aree e i modi di  intervento, anche pubblico”.

In quest’ambito, specifica, “ci può essere la Cdp, ma la Cdp non può fare tutto da sola. Occorre anche un’idea di sistema”.

Cioè “mettere tutti insieme nella giusta prospettiva. Mobilità, acciaio, Alitalia, autostrade, banda larga, piano per la cultura e il turismo, una serie di settori strategici, tutto ciò che potrebbe dare senso a una nuova idea di crescita”. 

Landini chiede una sorta di rivoluzione tra maggiori investimenti e minor precarietà.

“E non penso solo al  manifatturiero classico ma anche a cultura e  turismo”.

“Riflettiamo sul fatto di essere un centro logistico, storico e culturale del Mediterraneo; parliamo di mobilità e di trasporti”.

Insomma, “utilizziamo una logica di sistema. E  lasciamo stare chi dice ‘dateci i soldi, risolviamo i problemi  noi'”.

Per questo, conclude, “dico che gli Stati Generali sono stati un buon primo tempo. E che tutto sarà inutile se non si andrà avanti. Se non si passerà dalle parole ai fatti”.

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