Secondo quanto emerge dalla ricerca di Bain & Company sulla diversity “Fare dell’Italia un Paese (anche) per donne: percorsi verso il successo”, rispetto allo scorso anno, il Sistema Paese ha compiuto alcuni passi avanti importanti sul fronte della parità di genere. Tuttavia, il traguardo è ancora lontano: se oggi le donne rappresentano infatti il 43% del totale della forza lavoro in Italia, assistiamo ancora a una limitata rappresentanza femminile nei ruoli decisionali, con solo il 2% di loro nel ruolo di CEO in società quotate. Di questo passo, in circa 10 anni raggiungeremo la parità di rappresentazione, mentre ci vorranno più di 150 anni per raggiungere la parità nei ruoli di leadership. Non solo: nel mondo del lavoro in Italia, le donne – che continuano ad avere un ruolo centrale nella vita famigliare – sono più stressate rispetto agli uomini (+15%) e alla media femminile globale (+7%), collocandosi agli ultimi posti, insieme a Brasile e Giappone.
Questo è quanto appare dalla ricerca, realizzata intervistando più di 20 aziende italiane, per un totale di oltre 500.000 dipendenti e 200 miliardi di euro di fatturato. L’analisi – si legge in una nota – evidenzia come la disparità di genere sia frutto di un susseguirsi di eventi legati ai cinque momenti critici della vita femminile: infanzia, istruzione, ingresso nel mondo del lavoro, maternità e leadership. Tutte le migliori aziende italiane ritengono cruciale – anche se in misura diversa a seconda dei settori – per poter favorire l’accesso delle donne al mondo del lavoro, intervenire in modo incisivo già all’interno delle scuole e prevedono, infatti, di investire ulteriormente in questo tipo di iniziative.
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