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La Nato prepara piano a lungo termine per Kiev, sul piatto 100 miliardi | Lo scenario

I ministri degli Esteri della Nato hanno dato il via libera alla definizione di un piano di assistenza a lungo termine per l’Ucraina che, secondo quanto riferito nelle ultime ore da fonti diplomatiche dei Paesi alleati, prevede un fondo da 100 miliardi di euro per Kiev nei prossimi 5 anni.

“Nella nostra riunione di oggi abbiamo discusso di come porre sostegno su una base più robusta per il futuro”, ha ecosistema.

Perciò detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, spiegando che “tutti gli alleati sono d’accordo sulla necessità di sostenere l’Ucraina e hanno deciso di andare avanti con la pianificazione, affinché la Nato abbia un ruolo maggiore nel coordinamento degli aiuti e dell’addestramento per l’Ucraina”.

DECISIONE FINALE SU FONDO PER KIEV ENTRO LUGLIO

I dettagli del piano, ha detto, “saranno elaborati nelle prossime settimane.

Ora stiamo svi un quadro più robusto e duraturo per sostenere l’Ucraina.

Ne ho già parlato con Zelensky e Kuleba e ne parleremo anche domani.

L’idea è che ci sia un impegno più a lungo termine da parte della Nato a sostegno di Kiev, che include assistenza di sicurezza, addestramento e finanziamenti, perché il sostegno economico non è beneficienza ma è un investimento nella nostra sicurezza”.

Oggi, ha aggiunto Stoltenberg, “non abbiamo preso nessuna decisione finale ma abbiamo concordato su una pianificazione iniziale.

Mi aspetto una decisione entro il vertice di luglio.

Intanto abbiamo raggiunto un accordo per iniziare la pianificazione”.

CONGRESSO USA APPROVI AIUTI PER KIEV, È NELL’INTERESSE DI TUTTI

Il segretario generale ha poi evidenziato l’importanza che gli Stati Uniti, dopo mesi di stallo, diano il via libera al nuovo pacchetto di assistenza per l’Ucraina.

“È urgente che gli Stati Uniti prendano una decisione e che il Congresso trasformi in una decisione concreta quello che la maggioranza della popolazione e che in realtà anche lo stesso Congresso vuole”, perché “il sostegno da parte della Nato e degli Usa all’Ucraina va a vantaggio dei nostri interessi di sicurezza.

È nell’interesse degli Usa prendere una decisione e fornire munizioni all’Ucraina perché stanziando una frazione del loro bilancio della difesa abbiamo permesso all’Ucraina di distruggere una parte significativa delle capacità di combattimento della Russia”.

UCRAINA ENTRERÀ NELLA NATO, MIGLIOR GARANZIA SICUREZZA È ART.5

Guardando al futuro Stoltenberg ha ribadito che l’Ucraina diventerà un Paese membro della Nato.

“Tutti gli alleati concordano sul fatto che dobbiamo continuare a far avvicinare l’Ucraina all’adesione.

C’è un chiaro impegno per far sì che diventi un Paese membro.

Quando la guerra finirà dovranno esserci garanzie sul fatto che è realmente la fine per evitare che la Russia ricostituisca le sue forze e attacchi l’Ucraina di nuovo.

Dobbiamo aiutare l’Ucraina ha costruire la difesa in modo da scoraggiare una nuova aggressione russa.

La garanzia di sicurezza migliore sarà l’articolo 5 e l’adesione alla Nato”.

LA NATO NON È E NON DIVENTERÁ UNA PARTE DEL CONFLITTO IN UCRAINA

Infine, il segretario generale dell’alleanza ha rassicurato sull’eventualità che la Nato sia coinvolta nel conflitto in Ucraina. “La Nato è e resterà un’alleanza difensiva, non è una parte nel conflitto in Ucraina e resterà tale.

Dobbiamo ricordarci che questa è una guerra di aggressione da parte della Russia in violazione del diritto internazionale e l’Ucraina ha il diritto di difendersi.

Noi, come amici dell’Ucraina, abbiamo il diritto di sostenerla”, ha detto, spiegando che “avere un quadro più robusto per coordinare l’assistenza militare e l’addestramento per l’Ucraina non cambierà questa situazione.

Garantiremo solo più trasparenza, più prevedibilità e un impegno più robusto, importante per la pianificazione dell’Ucraina ma anche per far capire a Putin che deve sedersi al tavolo e negoziare.

Non stiamo discutendo di una presenza militare della Nato in Ucraina ma di come coordinare e consegnare meglio gli aiuti all’Ucraina”.

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