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La denuncia di Unimpresa: “Se si bloccano i cantieri per la situazione del Mar Rosso sono a rischio i fondi del PNRR” | Lo scenario

”La vicenda del Mar Rosso ci tocca da vicino e mi preoccupa.

Da Suez transita il 40% del traffico commerciale italiano sia in entrata sia in uscita.

La crisi può avere effetti anche sui fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), può bloccare i cantieri”.

Lo dichiara il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara, in una nota.

Il Pnrr, ricorda, ”vale 191 miliardi di euro cioè circa 6-7 manovre di bilancio, una cifra enorme.

Se la crisi non si sblocca e le navi cariche di merci non riprendono a circolare normalmente, i programmi dei cantieri potrebbero risentirne e potrebbero essere messi in discussione gli stessi obiettivi fissati per il 2026”.

Senza i canali di Suez, spiega Ferrara, ”le navi saranno costrette a circumnavigare l’Africa con tempi e costi di trasporto che cresceranno tantissimo».

«Non è un conflitto tra Stati, ma tra gruppi che non hanno una dinamica statuale.

C’è un concreto rischio di allargamento di questo conflitto e quello che sta accadendo nel Mar Rosso e che accade in generale in tutte le vicende internazionali può mettere in crisi l’economia e le produzioni dei Paesi.

Conseguenze negative ci possono essere anche per i prestiti alle imprese, per l’economia in generale e anche per le famiglie” aggiunge il presidente.

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