La ‘mission impossible’, anzi iI ‘debito impossibile’ è stato risolto. L’Argentina tira un sospiro di sollievo a chiusura dell’accordo con i creditori per la ristrutturazione di quasi 67 miliardi di dollari di titoli del debito estero del Paese.
Il governo “ha risolto un debito impossibile”, ha sottolineato il presidente Alberto Fernandez in un’intervista rilasciata al sito Cenital, affermando che adesso l’orizzonte del Paese “è libero”. “
“Gli imprenditori oggi hanno di fronte uno scenario migliore per portare avanti le loro attività e l’Argentina ha bisogno che si impegnino a mettere il paese in piedi – ha spiegato il presidente argentino – ora dobbiamo costruire un capitalismo con un maggiore impegno sociale. Che distribuisca meglio i profitti”, ha sottolineato.
A una domanda su come ha reagito alla notizia dell’accordo, il Capo di Stato ha risposto di essere stato “molto contento per il Paese. In questi sette mesi ci è stato detto che non avevamo capito nulla e che eravamo destinati al fallimento perché non accettavamo le offerte dei creditori. Alla fine abbiamo concluso un accordo che consente all’Argentina di risparmiare 33 miliardi di dollari sul debito assunto nei prossimi anni dieci anni. Ora abbiamo un orizzonte libero per ciò che vogliamo raggiungere”, ha concluso il presidente.
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