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Il Pnrr va a piccoli passi | Lo scenario

Trascorsi due anni dal versamento della prima rata da 24,1 miliardi e tre dal prefinanziamento da 24,9 miliardi, l’avanzamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza procede a dir poco a rilento.

Per imprimere un’accelerazione (i miliardi spesi finora sono solo 45,6 sui 101,93 ricevuti), scrive MF-Milano Finanza, a inizio settimana il governo ha varato il decreto Pnrr-bis che prevede il commissariamento degli enti ritardatari con tanto di obbligo di restituzione dei fondi mal investiti.

Provando a fare un punto sullo stato dell’arte Milano Finanza ha selezionato i primi cinque progetti del Pnrr in termini di importo per capire quale sia lo stato di avanzamento dei lavori.

Operazione non semplice: come evidenzia Openpolis, i ritardi nel caricamento dei dati sulla piattaforma Italia Domani e l’impossibilità di accedere al Registro di monitoraggio e rendicontazione del piano (Regis) impediscono di reperire stime aggiornate.

Volendo allora fare affidamento su Openpnrr (il portale di Openpolis il cui ultimo aggiornamento risale al 20 ottobre), i cinque progetti più cospicui tra i 29.021 afferenti al Pnrr risultano tutti di tipo infrastrutturale: il primo è la tratta dell’Alta Velocità Milano-Genova (3,33 mld); la linea Catania-Roccapalumba-Palermo (5,64 miliardi di euro, di cui 1,44 finanziati con il Pnrr); la linea Alta Velocità/Alta Capacità Milano-Venezia (2,79 miliardi di cui 1,95 finanziati dal Piano); la linea Alta Velocità di Rete Salerno-Reggio Calabria (2,76 miliardi di cui 1,8 coperti dal Pnrr) e, infine, la linea Alta Velocità/Alta Capacità Milano-Verona con risorse pari a 2,63 miliardi di cui 1,72 di Pnrr.

Limitandosi a questi progetti, uno soltanto risulta al pari con i tempi: degli altri quattro manca oltre un 10% a 30 giorni dalla fine del trimestre: occorre fare in fretta.

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