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Il monito del sottosegretario Freni: “La pace fiscale non è un condono”

La pace fiscale “è al punto quattro del programma del centrodestra, è un punto qualificante di questo governo”, “non è un condono” perché riguarda “chi non ha potuto pagare” e non “chi ha omesso di dichiarare e ha frodato il fisco” per i quali servono “le sanzioni”.

Così il sottosegretario all’Economia Federico Freni (Lega) su ‘Libero’ sulla proposta del vice premier Matteo Salvini per stralciare le cartelle fino a 30mila.

“Un fisco equo ed amico è un obiettivo dichiarato del programma elettorale del centrodestra”, puntualizza.

“Lo Stato italiano attende di riscuotere circa mille miliardi di euro da anni, se ne potrebbe chiedere una parte in modo che così queste persone possono tornare a lavorare e pagare le tasse»”, aggiunge.

“Gli evasori totali – conclude – vanno in galera”.

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