“Quello di oggi è l’esempio che nel nostro secolo dobbiamo intervenire, perché c’è stata una presa di coscienza di dover riparare a quello che nel secolo scorso non era considerato un errore, anzi un elemento di sviluppo. Quello di oggi è anche un giusto riconoscimento a chi ci ha lavorato, a livello regionale, comunale e naturalmente ministeriale per quanto riguarda la Sogesid che è il braccio operativo del governo italiano”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica a margine della cerimonia di chiusura del Sin di Brindisi.
“Brindisi è una delle aree del nostro Paese che ha visto lo sviluppo proprio con la chimica, l’energia nel secolo scorso e che adesso vive la transizione verso il nuovo”, ha aggiunto il ministro. “Ha le conoscenze, le formazioni professionali, le condizioni per poter davvero cogliere le sfide del futuro. Si tratta di gestire un momento ponte tra quello che è stato e quello che sarà”. Certo, ha osservato, bisogna “creare le condizioni per le imprese”, ma fatto questo “si può gestire l’accompagnamento, il momento ponte. E da questo punto di vista qui c’è un’attenzione a livello locale notevolissima”.
“In questo momento si ha la bonifica, dopo questo momento ci saranno le condizioni per poter ripartire con un’industria di tipo diverso rispetto a quello che era stato Montedison cinquant’anni fa”, ha concluso Pichetto.
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