“Se ritenessimo il Pnrr come un piano straordinario ‘una tantum’ collegato esclusivamente agli investimenti commetteremmo un grandissimo errore”. A dirlo è il ministro per gli Affari europei e il Pnrr, Raffaele Fitto, in occasione della 15esima edizione del Festival del lavoro in corso alla Fortezza da Basso.
“L’investimento fine a sé stesso rischia di non essere efficace, se dopo giugno del 2026, quando terminerà questo piano, nei settori oggetto delle riforme non dimostrerà di essere in grado di proseguire autonomamente”.








