A pochi mesi di distanza dalla terza emissione, oggi arriva il Btp Valore 4. Un’emissione, ribattezzata dal Mef “speciale”, quasi dovuta alla luce del successo della precedente. E non è finita: come anticipa a ClassCnbc il direttore del Debito Pubblico Davide Iacovoni, in rampa ci sono edizioni più innovative, senza tralasciare il Btp Italia.
Qual è la differenza tra le due emissioni?
L’ultima risponde a un forte flusso di domanda da parte del retail, che ci ha spinti a proporre una nuova emissione a breve distanza. In questi mesi tassi e redditività dei titoli non sono molto cambiati: ciò si riflette nel nuovo Btp, con differenze minime sul precedente. A fronte dell’incertezza del mercato, abbiamo cercato di premiare un po’ di più la fedeltà nei primi tre primi anni limando il tasso negli ultimi tre.
La durata di sei anni delle ultime due emissioni è più alta rispetto alle precedenti. Puntate sui Btp Valore People?
L’idea di ripresentare uno strumento simile è dovuta al fatto che il precedente era andato molto bene e che proporre uno strumento troppo innovativo in tempi stretti non fosse opportuno. Vogliamo essere in continuità consentendo a chi non è riuscito a investire nel titolo precedente di poterlo fare adesso. In futuro proporremo strumenti in linea con le condizioni di mercato e l’appetito degli investitori.
Quanto può aiutare il possibile taglio dei tassi della Bce?
Oggi c’è molta più incertezza di due mesi fa: il mercato già sconta un possibile taglio a giugno.
Cosa può comportare un aumento dello spread?
Difficile prevederlo. Fossi un investitore, mi concentrerei sul livello dei tassi assoluti del debito che hanno una componente di spread, anche se la componente fondamentale è legata a dove andranno i tassi europei.
A quando il prossimo Btp Valore?
Continueremo a essere presenti con i Btp Valore con una struttura più innovativa, senza trascurare un titolo importante dedicato non solo al retail: il Btp Italia. Nei prossimi mesi ci sarà un’attenzione anche a questo strumento.








