“Tra gli 8 milioni e mezzo di cartelle esattoriali già partite, la stragrande maggioranza saranno recapitate ad artigiani, commercianti e piccoli imprenditori. Ovviamente per la difficile condizione economica in cui versa il Paese, acuita dal lockdown a seguito dell’emergenza Covid-19, tante partite iva non riusciranno a pagare quanto richiesto dall’Agenzia delle Entrate e della Riscossione”.
Così il presidente nazionale della Fapi, Gino Sciotto. “Chiediamo al Governo – aggiunge Sciotto -, se davvero vuole salvare il sistema economico delle piccole e medie IMPRESE, di varare una norma saldo e stralcio per le cartelle esattoriali. In questa fase di emergenza è necessario dare la possibilità agli imprenditori di far pagare un 20% del dovuto e chiudere le pendenze con il fisco. Questo consentirebbe alle casse dello Stato – conclude il leader della Fapi – di ricevere un immediato gettito che diversamente non potrebbe realizzarsi e, inoltre, si darebbe a molti imprenditori la possibilità di liberarsi dalle pregiudizievoli che ostacolano l’accesso al credito e bloccano nuovi investimenti per la ripartenza”.
Per saperne di più:

Rinnovabili, il prezzo dell'inazione: perché frenare la transizione costa all'Italia più che acceler...

Innovazione, la sfida europea è trasformare la ricerca in industria | La proposta di Maurizio Casasc...

Paolo Savona, economista: “La lezione del '29 vale per l'intelligenza artificiale. Senza regole comu...

Giovani e disuguaglianze, perché il welfare deve ripartire dalla cultura: prevenire il disagio e dar...

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...






